Archivio della categoria 'Generi'
Paracelso. L’ultimo alchimista
Paracelso. L’ultimo alchimista
Theophrast Bombast von Hohenheim (1493-1541), più noto come Paracelso, è una delle figure più note della cultura rinascimentale. Nato in Svizzera e cresciuto in Austria, Paracelso studiò medicina in Italia e viaggiò in tutta Europa. Lavorò nelle miniere e approfondì la conoscenza dei metalli, impiegati anche per la creazione di medicine. Fu alchimista, mago e profeta, teorizzò le relazioni tra microcosmo e macrocosmo, e per questo sarebbe stato riscoperto come precursore delle medicine alternative.
Il nuovo libro di Philip Ball inserisce la vita e il pensiero di Paracelso nel contesto di un’Europa dove divampava la Riforma protestante e si fronteggiavano le diverse scuole di pensiero filosofico.
Categorie: Philip Ball, Rizzoli, Esoterismo, Biografie.
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Storia del Giappone e dei giapponesi
Storia del Giappone e dei giapponesi
Robert Calvet ripercorre la storia del Giappone dalle origini (la comparsa della ceramica nel periodo Jomon, all’incirca nel 10.000 a.C.) fino ai giorni nostri (con l’elezione dell’ultimo premier Fukuda Yasuo), descrivendo l’organizzazione del potere e il suo controllo da parte dell’aristocrazia di corte tra l’VIII e il XII secolo; il ruolo dell’imperatore considerato di ascendenza divina; le terribili lotte tra i potenti clan militari e la nascita del bakufu (governo militare) e della figura dello shógun; il processo di unificazione tra il XVII e il XVIII secolo e la fine dello shogunato con l’inizio dell’era Meiji; il ruolo del paese durante la seconda guerra mondiale e infine le vicissitudini che il Giappone ha vissuto tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo (la grande crescita demografica, il boom economico degli anni ‘80 e la crisi degli anni ‘90, gli scandali che hanno segnato la vita politica nazionale, i rapporti con gli altri paesi asiatici, in particolare con la Cina…).
Calvet non esclude dalla sua ricostruzione gli aspetti significativi di una vicenda culturale e artistica che ha pochi termini di paragone: dai templi di Nara e di Kyòto, dalle porcellane di Arita, agli artisti (Utamaro, Hokusai, Hiroshige), agli scrittori (Kawabata, Tanizaki, Mishima, Oe), ai registi (Ozu, Mizoguchi, Kurosawa, ma anche Kitano, Tsukamoto, Miike), a cui tanto deve anche la nostra cultura.
Categorie: Robert Calvet, Giappone, Lindau.
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Quattrocento
Quattrocento
Firenze, aprile 1478. Sono giorni terribili, quelli che seguono il fallimento della congiura ordita dalla famiglia Pazzi contro i Medici. Firenze è assetata di sangue, decisa a punire con la tortura o con la morte chiunque abbia partecipato alla cospirazione. Al sicuro nel suo palazzo, Lorenzo il Magnifico viene a sapere dei cadaveri gettati in Arno, delle decapitazioni, dei linciaggi. È la città intera che vendica l’assassinio di suo fratello Giuliano e che si consegna nelle sue mani, rendendolo potente come non mai. Però Lorenzo non sa che i fili di quella congiura sono stati tirati da personaggi molto più influenti della famiglia Pazzi. E ignora di essere lui stesso un burattino nelle mani della Storia…
Firenze, oggi. Sono in pochi a conoscere Pierpaolo Masoni, pittore rinascimentale dallo stile e dall’animo tormentati. E Ana Sotomayor, dottoranda in Storia dell’arte, è arrivata a Firenze proprio per capire qualcosa di più su questo oscuro personaggio, che esercita su di lei un fascino singolare. Le sue appassionate ricerche si appuntano su uno dei quadri più controversi di Masoni, in restauro nei laboratori degli Uffizi, e su una serie di quaderni in cui il pittore racconta nei dettagli la propria esistenza e gli eventi che hanno segnato la storia di Firenze alla fine del XV secolo, tra cui la congiura dei Pazzi. D’un tratto, però, Ana diventa oggetto di minacce e ricatti e si ritrova a temere per la propria vita e per quella delle persone a lei care.
Categorie: Susana Fortes, Nord, Romanzi.
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La Sardegna nuragica
La Sardegna nuragica
In Sardegna è durata più di 200 anni, anche con i suoi risvolti umoristici, la diatriba circa la “funzione” o “destinazione” dei nuraghi.
Che cos’erano questi antichi monumenti sardi, che hanno dato il nome alla civiltà nuragica, la quale è stata la prima “civiltà” dell’Italia? Templi, tombe, abitazioni, torri di segnalazione, fortezze, case fortificate, forni fusori, edifici trionfali, edifici per evitare le zanzare?
Categorie: Edizioni Della Torre, Massimo Pittau, Storia locale, Archeologia.
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Pensieri
Pensieri. Testo greco a fronte
Il capolavoro dell’Imperatore Filosofo, ultimo epigono del neostoicismo romano (di cui in parallelo vengono pubblicati gli scritti minori), in una nuova traduzione con testo greco a fronte; i Pensieri di Marco Aurelio sono riflessioni morali, rivolte a sé medesimo, miranti a rendere l’animo imperturbabile e tranquillo, rinchiuso in una sorta di cittadella interiore, al riparo dagli agenti esterni (gli eventi del fato) e interni (le passioni), che sono sempre causa di sofferenza e turbamento se non vengono disciplinati dalla ragione egemonica, che deve ridurli al rango di indifferenti.
Solo così è possibile raggiungere la tranquillità interiore nell’accettazione del destino, unica salvezza a portata di mano con le sole forze della ragione.
Categorie: Marco Aurelio, Filosofia, Autori classici, Bompiani.
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Vietato uscire
Vietato uscire
Il volumetto raccoglie due racconti, inediti in Italia, del grande e discusso scrittore francese.
Categorie: Via del Vento, Pierre Drieu La Rochelle, Racconti.
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L’arte di morire
L’arte di morire
“I grandi monarchi si irritavano quando si “deteriorava” il loro materiale umano. Luigi XIV confiscava i beni dei colpevoli di suicidio e Napoleone lanciò un ordine del giorno nel quale si proclamava che ogni soldato che si uccide è un soldato che diserta. Ma l’ondata romantica dilagò in Europa e fece predominare l’individualismo: ogni uomo fu riconosciuto artefice del proprio destino, compresa la morte. Il suicidio sfuggì ad ogni legge penale e si espanse: divenne banale, facile, viziato di democrazia, ed entrò in letteratura”.
Flaubert, Dostoevskij, Wilde, D’Annunzio, Malraux, e altri gli scrittori che nelle loro opere si sono misurati con il tema del suicidio.
Morand cerca di comprendere le ragioni di questa “pratica” nella letteratura, i motivi di questa “voluttà della malinconia” e le trasformazioni dei suicidi letterali attraverso i secoli. Se il romanticismo aveva abbellito il suicidio con l’amore o con la speranza di una vita nuova in regioni sconosciute, la disperazione moderna è divenuta “malinconia sterile che fa dei candidati al suicidio gli eredi di Chateaubriand e di Byron, ma senza le soddisfazioni liriche che salvarono questi grandi sacerdoti della letteratura e impedirono loro di passare all’azione”.
Questo volume contiene due piccoli trattati: Il suicidio in letteratura e L’arte di morire. Morand considera come nel mondo moderno, presi dalla follia del vivere rapidamente, non ci sia posto per il tema della morte.
Categorie: Paul Morand, Storia e teoria, Sellerio.
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Natura e limiti della democrazia
Natura e limiti della democrazia
Un suggestivo confronto tra due autori diversissimi, uno storico, Tucidide, e un filosofo, Platone, che si misurano col medesimo tema: il celebre discorso funebre tenuto da Pericle in onore dei caduti ateniesi al termine del primo anno della guerra del Peloponneso.
Sia Tucidide che Platone riportano l’orazione del grande statista, mettendo in luce il suo altissimo valore storico e politico, ma denunciando anche i limiti di quel sistema democratico destinato a diventare un modello di riferimento per l’intera civiltà occidentale.
Categorie: Platone, Tucidide, Il nuovo melangolo, Politica, Filosofia, Autori classici.
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