Archivio della categoria 'Diari'
Le piccole vacanze
Le piccole vacanze
Infanzie ‘favolose’, ragazze ‘deliziose’, ville sepolte fra gli alberi, parchi, piscine, tennis, biblioteche, vigne in collina…
Cacce, boschi, cantine sociali, partite a carte, lezioni d’inglese…
Piste da ballo, lirica del Novecento, alberghi di sfollati, studi d’avvocato, licei bombardati, desolate vie provinciali negli anni più bui della guerra e del dopoguerra, crocicchi illuminati dalla luna, nonne con soldi, cavalli, spiagge, film con Greta Garbo, corse in automobile…
Studi universitari fatti male, trasalimenti sessuali confusi, droghine fatte in casa…
Fanciulline scatenate o svampite, ragazzini pensierosi e giovani scemini che incontrano il primo amore insieme al primo dolore…
Dignitose parsimonie…
È uno sconfinato patrimonio d’affetti sentimentali e ridicoli accumulati o sperperati fra le ultime estati lunghe in campagna e le prime vacanze brevi al mare…
Categorie: Alberto Arbasino, Diari, Adelphi.
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L’idea fissa
L’idea fissa
Valéry affida la confessione, sotto forma di vivace dialogo, dei nodi intellettuali che lo avevano ossessionato e affascinato nel corso della sua esistenza. Compendio cristallino dei suoi sterminati interessi letterari, scientifici e filosofici, questo testo si presenta dunque come una sorta di repertorio tematico dei Quaderni.
Sospinti dalla corrente delle loro idee, i due interlocutori parlano dei soggetti più diversi, psicologia, cosmologia, fisica, biologia, letteratura, medicina, con ipotesi e obiezioni che si susseguono incalzanti come le mani di una partita a carte. E non è tanto l’approfondimento dei singoli temi a interessarli, quanto il movimento stesso del loro pensiero, il bagliore inafferrabile dei loro processi cerebrali. Lontano quindi dalla rigida consequenzialità di un dialogo socratico, L’idea fissa seduce e sorprende non solo per il contenuto delle idee che i due protagonisti si scambiano o per i tesori che riportano alla luce dalle loro rapide incursioni nei più diversi territori dello scibile, ma anche per la sua forma espressiva, qualcosa di più di un saggio, o di un romanzo, o di un’operetta morale, quel suo “parlare semi-interiore, semi-articolato” nel cui ingranaggio l’io si frantuma e si dissolve, e dove il pensiero trova una sua sconosciuta, vitalissima agilità.
Categorie: Paul Valéry, Diari, Adelphi.
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Diario di uno scrittore
Diario di uno scrittore
“Il Diario di uno scrittore fu una pubblicazione mensile redatta interamente da Dostoevskij. Il grande russo se ne occupò negli anni che vanno dal 1873 al 1881, seppur con interruzioni. Non è un’opera omogenea, così almeno come vorrebbe il canone letterario, ma una raccolta di testi che affronta problemi di attualità, o meglio questioni allora dibattute, soprattutto politiche. Tuttavia, in questi articoli legati il più delle volte a situazioni contingenti, Dostoevskij ci fa conoscere le proprie idee sociali, religiose, artistiche e letterarie. Vi ha gran parte, per fare un esempio, la questione slava: nella querelle allora attiva nei circoli culturali di Mosca e San Pietroburgo, Dostoevskij è convinto che la Russia sia superiore all’Europa, o almeno che la civiltà occidentale ormai appartenga alla sua terra. Pur affrontando problemi apparentemente datati, l’opera è perennemente viva, o quanto meno sa spiegare il nostro tempo attraverso suggerimenti preziosi. Così vanno lette le pagine sull’emancipazione femminile, sul problema giudiziario; anzi, su tali argomenti, lo scrittore russo è di una sorprendente attualità: lo scopriamo favorevole al femminismo, lo vediamo intento diverse volte a commentare dei processi, tanto da riuscire a far correggere degli errori alla magistratura zarista. Né vanno dimenticate quelle parti di riflessione, sovente dedicate a problemi esistenziali, che sorprendono per la profondità delle osservazioni” (dall’introduzione di Armando Torno).
Categorie: Fëdor Dostoevskij, Diari, Bompiani.
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Dal libro dei pensieri
Dal libro dei pensieri
L’immagine di Benedetto Croce a cui siamo abituati è quella del filosofo poco attento alle ordinarie esperienze dell’uomo comune. Una rettifica di tale visione è merito di questo volumetto di «pensieri», dove il filosofo napoletano ci appare sotto una diversa angolazione.
Qui Croce non disdegna di soffermarsi sulle questioni più antiche e assillanti: così il sesso e l’amore, la passione e il sentimento, l’angoscia e lo smarrimento, l’egoismo e l’altruismo, la felicità e la fede si incrociano in queste pagine con i più consueti temi dei rapporti tra ragione e fede, reale e razionale, economia e spiritualità, guerra e pace.
Categorie: Benedetto Croce, Diari, Adelphi.
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Taccuini di guerra. 1943-1945
Taccuini di guerra. 1943-1945
“Fisso è il pensiero alle sorti d’Italia: il fascismo mi pare già un passato, un ciclo chiuso e io non assaporo il piacere della vendetta, ma l’Italia è un presente doloroso”. Così annotava Croce nei suoi taccuini di lavoro il 27 luglio 1943 e, proprio con queste parole, riemerge dall’isolamento e dà avvio a una fase radicalmente nuova di impegno e partecipazione alla vita politica, dalla quale si era tenuto distante.
I Taccuini permettono di penetrare in un laboratorio in cui l’attività di studioso si accompagna a quella di politico militante: un politico lungimirante, concreto, impegnato a dialogare con le personalità più rilevanti dell’epoca. Ma permettono anche di ripercorrere anni cruciali della storia italiana attraverso una testimonianza diretta.
Categorie: Benedetto Croce, Diari, Adelphi.
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Zibaldone
Zibaldone. Edizione integrale
Specchio di una straordinaria esperienza umana e intellettuale, lo Zibaldone è la chiave di lettura di tutta l’opera leopardiana; ma è anche un testo autonomo, che si offre alle indagini più disparate.
“Diario meramente interno e mentale”, libro “unico probabilmente in tutte le letterature”, come ebbe a definirlo Gianfranco Contini, questo sterminato laboratorio (4526 pagine autografe) è il luogo in cui convergono, tra l’estate del 1817 e l’inverno del 1832, sondaggi introspettivi, capitoli di diario, meditazioni filosofiche di folgorante genialità, frammenti di compiuta poesia, riflessioni sociali e politiche, note filologiche, analisi di testi antichi e moderni. Con la scoperta postuma dello Zibaldone, Leopardi è entrato nel circuito delle grandi correnti del pensiero moderno, collocandosi tra sommi protagonisti come Schopenhauer e Nietzsche.
Categorie: Giacomo Leopardi, Diari, Aforismi, Poesia, Newton & Compton.
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Il mestiere di vivere
Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950
Torna in edizione tascabile il diario dello scrittore piemontese: una meditazione sulla vita, sui sogni, sui ricordi e sull’arte condotta con rigore intellettuale e morale; un’intensa riflessione che, affrontando la crisi di un solo uomo, finisce per riguardarci tutti.
In appendice Frammenti della mia vita trascorsa, Pensieri cassati, In sogno. Completano il volume un ampio apparato di note, la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia ragionata e l’antologia critica.
Categorie: Cesare Pavese, Diari, Einaudi.
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Con Borges
Con Borges
Nel 1964 Alberto Manguel, all’epoca sedicenne, lavorara in una celebre libreria anglotedesca di Buenos Aires, dove ogni pomeriggio passava Jorge Luis Borges, di ritorno dalla Biblioteca Nazionale. Un giorno lo scrittore, ormai cieco, chiese al giovane se fosse disposto a leggere per lui la sera. Manguel accettò e in questo libro racconta, con una passione tenuta a freno da un’affabile discrezione, l’ammaliante ironia di Borges, la sua passione per le epopee, per le saghe anglosassoni, Omero, i film gangster, i western, i romanzi polizieschi, la lingua tedesca e la mitologia dei bassifondi di Buenos Aires, le enciclopedie, le tigri e West Side Story, la repulsione per Proust, Mann, Tolstoj e Pirandello.
Categorie: Alberto Manguel, Diari, Adelphi, Biografie.
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