Archivio della categoria 'Biologia'
L’origine delle teorie
L’origine delle teorie
L’uomo usa il linguaggio per raccontare ciò che accade, e molti racconti sono descrizioni di eventi che si susseguono nel tempo: trasformazioni di organismi viventi o sviluppi di generi letterari, nascita e morte di una stella o mutamenti nella pittura dell’Ottocento. La ricostruzione narrativa di questi processi è spesso indicata con la parola “evoluzione”. Così si parla di evoluzione biologica e di evoluzione culturale, spesso separando la prima dalla seconda con la clausola secondo cui la cultura vada riferita ai soli stati della mente.
Bellone suggerisce invece di eliminare la distinzione tra corpo e mente, e di adottare un modello naturalistico dello sviluppo culturale. Il modello implica allora che l’origine e la trasformazione delle teorie siano fenomeni di tipo biologico, e, in quanto tali, non siano governati da un progetto o da una logica interna, non abbiano alcuno scopo da raggiungere ma si realizzino come forme di adattamento di ciascun organismo all’ambiente mutevole che lo ospita. L’
uso di questo modello, basato sulla ricerca di analogie tra diversi campi disciplinari, porta inoltre alla necessità di rivedere molte opinioni sul ruolo di parole come “progresso e verità”, e, infine, sulla collocazione della teoria della conoscenza nell’ambito delle neuroscienze.
Categorie: Enrico Bellone, Biologia, Codice, Filosofia.
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Dentro il Mediterraneo
Dentro il Mediterraneo
Il libro, che inizia con un’introduzione che descrive l’evoluzione del Mediterraneo attraverso gli ultimi cinque milioni di anni, descrive l’ambiente, la flora e la fauna di un mare ricco di fascino e di leggende.
Categorie: Piero Angela, Alberto Angela, Biologia, Mondadori.
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Il tao della biologia
Il tao della biologia. Saggio sulla comparsa dell’uomo
Che l’uomo derivi dalla scimmia non è più una tesi proponibile. Insegna infatti la zoologia che “quando una specie ha imboccato una strada non può più uscirne” (Grasse), quindi né la scimmia né l’uomo hanno mai potuto svicolare da quelli che erano. Eppure l’icona della scimmia che si erge via via a uomo rimane nei libri di testo. Quel piccolo corteo, sostiene Sermonti, è l’icona della tesi (gnostica) della civiltà emergente dalla bestialità ad opera della ragione e a sconfessione della religione.
Categorie: Biologia, Giuseppe Sermonti, Lindau.
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Il gene agile
Il gene agile. La nuova alleanza fra eredità e ambiente
Dopo decenni di dispute tra “innatisti” - secondo i quali esiste nell’uomo un nucleo arcaico scarsamente modificabile - e “empiristi” - invariabilmente darwiniani e fautori del primato dell’ambiente in nome di un’idea di progresso - tutte queste dicotomie appaiono prive di fondamento.
Ben più interessanti di queste guerre di religione è il quadro che emerge dalla ricerca sul genoma, afferma Ridley in questo libro. In ogni essere umano, sostiene l’autore, sono presenti l’espressione delle emozioni di Darwin e l’eredità di Galton, gli istinti di James e i geni di De Vries, i riflessi di Pavlov e le associazioni di John Watson, l’esperienza formativa di Freud, la divisione del lavoro di Durkheim, l’imprinting di Lorenz.
Categorie: Matt Ridley, Biologia, Adelphi.
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Elementi di genetica
Elementi di genetica
Il libro vuole costituire un primo fondamentale approccio alla materia, che viene qui trattata in modo molto piano, con particolare attenzione agli aspetti logici che la caratterizzano. È infatti destinato a studenti delle lauree triennali, che si trovano spesso disorientati nell’affrontare la complessità di testi più ampi, nei quali a volte non sono in grado di cogliere quelli che sono i punti essenziali, irrinunciabili per un’adeguata preparazione universitaria.
Il volume ha pertanto il fine di avvicinare il lettore alla Genetica, fornendogli quel bagaglio conoscitivo di base che gli permetterà di affrontare in seguito anche una trattazione più complessa. Il testo è un valido complemento per tutti i corsi di Genetica svolti nel triennio.
Categorie: Mirella Sari Gorla, CittàStudi, Biologia.
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Geni buoni, geni cattivi
Geni buoni, geni cattivi. Storia di una passione per il DNA
Nel 1959, la scoperta della struttura molecolare del DNA, l’elegante “doppia elica”, archivio e trasmettitore delle informazioni genetiche di quasi tutti gli organismi viventi, portò alla ribalta due giovani ricercatori dell’Università di Cambridge: James D. Watson e Francis Crick.
Negli ultimi trent’anni, Watson ha dato un contribuito molto significativo alla divulgazione dei progressi scientifici d’interesse pubblico. Dalla lotta contro il cancro alle tecniche del DNA ricombinante, al Progetto Genoma Umano, i temi affrontati nei suoi scritti hanno il grande merito di essere un lucido tentativo di indirizzare il futuro della scienza verso il miglioramento della condizione umana, e le pagine raccolte in questo libro ne sono la testimonianza.
I suoi interventi, in particolare quelli sulle implicazioni etiche della manipolazione genetica, hanno talora sollevato dispute veementi alle quali Watson, fiero oppositore di una biologia senza regole, non si è mai sottratto. Testimone diretto di un periodo di conquiste straordinarie, quest’uomo irriverente e coraggioso ci parla di sé, delle sue scoperte e di una scienza in parte già colonizzata da logiche industriali, con rigore e pacatezza, e con quel raro dono, la fiducia consapevole, che soltanto i grandi scienziati mostrano di possedere.
Categorie: Biologia, James Watson, UTET.
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I geni del genio. La doppia elica, le ragazze e un fisico di nome Gamow
I geni del genio. La doppia elica, le ragazze e un fisico di nome Gamow
James Watson aveva venticinque anni nel 1953 quando con Francis Crick scoprì la doppia elica del DNA, vincendo il Premio Nobel e dando inizio alla rivoluzione delle biotecnologie. Watson non era ossessionato soltanto dalla caccia al tesoro scientifica più appassionante del momento: stava cercando con la stessa determinazione la donna della sua vita, una ragazza degna della sua improvvisa fama.
Nel libro Watson racconta quello che non aveva potuto dire dopo la scoperta del DNA. Watson intreccia con brio vicende scientifiche e avventure sentimentali, compreso l’uso della propria foto su Vogue per impressionare le ragazze. Mette a nudo le proprie ambizioni di giovane ricercatore e illustra il modo in cui procede la ricerca scientifica.
Categorie: Biologia, James Watson, Garzanti.
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La doppia elica
La doppia elica
Il 25 aprile 1953 una breve paginetta sulla rivista “Nature” firmata da James Watson e Francis Crick chiariva definitivamente la struttura a doppia elica del DNA, la sostanza chimica che funge da messaggero della trasmissione genetica.
Quindici anni dopo, nel 1968, uno dei due autori di quell’articolo, insigniti nel 1962 del Nobel per la medicina, scandalizzò la comunità scientifica narrando in modo vivace e provocatorio i retroscena dell’avventura intellettuale che aveva portato alla clamorosa scoperta. Per la prima volta il mondo della ricerca appariva nella sua cruda realtà: pieno di luci e ombre, di simpatie e odi profondi, di rivalità e inganni.
La doppia elica ripropone lo “scandaloso” testo originale.
Categorie: Biologia, James Watson, Garzanti.
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