Archivio della categoria 'Folklore'
Il lupo
Il lupo
Dal lupo delle pitture parietali preistoriche al Upuaut egiziano, dal Fenrir germanico al “lupo blu” dei mongoli, dalla Lupa capitolina e dal “frate lupo” caro a Francesco d’Assisi alla “Bestia del Gévaudan” e al lupo delle fiabe, l’interesse per questo animale accompagna l’uomo da migliala di anni, anche se assume forme e segni diversi (anche opposti).
In questo saggio Bernard Marillier analizza le valenze simboliche del lupo in tutte le sue molteplici espressioni mitiche, storiche e letterarie, spaziando dall’epica nordica, soprattutto scandinava, al mito greco e latino, dal folklore europeo all’epopea cinese, mongola e turca, passando per la licantropia, la fiaba, la lessicologia (dai proverbi ai toponimi) e approdando infine all’alchimia e all’araldica.
“Animale della luce” in grado di conoscere “le vie del Cielo e della Terra” per i pagani, il lupo fu concepito dal cristianesimo come una creatura demoniaca, simbolo di dissolutezza, malvagità e delle forze ostili alla fede. Per questo divenne l’animale feticcio dei maghi e degli stregoni, che potevano assumerne la forma e comprenderne il linguaggio. Da allora è il “grosso lupo cattivo” delle leggende e delle favole raccontate nelle nostre campagne e nella letteratura infantile.
Categorie: Bernard Marillier, L'Età dell'Acquario, Folklore, Studi religiosi.
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Il volo delle streghe
Il volo delle streghe. Stregoneria e cultura popolare
Dagli inizi degli anni Sessanta, sulla scia delle ormai classiche ricerche di Ernesto de Martino sul mondo magico dell’Italia del Sud, Cesare Bermani ha condotto una lunga ricerca sul campo, ricostruendo l’universo magico imperniato sulla figura della strega, ancora presente fino alla metà del Novecento, a partire dal caso di un paese dell’Abruzzo.
I comportamenti che definiscono una strega, le sue trasformazioni animali, i suoi voli sciamanici, il suo gioco con i bambini al sabba; la funzione dei maghi, i rituali di difesa, le fatture, (’”invidia”, i morti che tornano, il “mazzemarille” e il lupo mannaro vengono qui esaminati in un lavoro che coniuga la ricerca storica e antropologica con un’analisi di tipo psico-antropologico. La ricerca mette in luce non solo le radici greco-romane del mondo magico dell’Italia del Sud, ma anche la presenza di elementi di sciamanesimo d’origine centro-europea e di fenomeni assai simili a quelli dei “benandanti” a cavallo tra Cinquecento e Seicento studiati da Carlo Ginzburg.
Categorie: Cesare Bermani, DeriveApprodi, Folklore.
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Vita e costumi a bordo dei grandi velieri
Vita e costumi a bordo dei grandi velieri
Questo libro nasce dalla volontà dell’autore di evitare che una secolare tradizione cada nell’oblio e di svelare la faticosa vita di bordo, superando e smentendo gli stereotipi e i luoghi comuni nati intorno alla figura del marinaio.
È una testimonianza, un documento che si concentra più sulle usanze e i sentimenti degli uomini di mare che sulle imbarcazioni in sé: dal rispetto delle regole e delle gerarchie, ai riti, alle punizioni, al gergo marinaresco. Insomma la descrizione suggestiva e pittoresca di una “civiltà” andata ormai perduta.
Categorie: Armand Hayet, Addictions-Magenes Editoriale, Folklore.
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La leggenda dei monti naviganti
La leggenda dei monti naviganti
Un viaggio di settemila chilometri che cavalca la gobba montuosa della balena-Italia lungo Alpi e Appennini, dal Golfo del Quarnaro (Fiume) a Capo Sud (punto più meridionale della Penisola). Parte dal mare, arriva sul mare, naviga come un transatlantico con due murate affacciate sulle onde ed evoca metafore marine, come di chi veleggia in un immenso arcipelago emerso. Trovi valli dove non esiste l’elettricità, incontri grandi vecchi come Bonatti o Rigoni Stern, scivoli accanto a ferrovie abitate da mufloni e case cantoniere che emergono da un tempo lontanissimo, conosci bivacchi in fondo a caverne e santuari dove divinità pre-romane sbucano dietro ai santi del calendario. E poi ancora ti imbatti in parroci bracconieri, custodi di rifugi leggendari, musicanti in cerca di radici come Francesco Guccini o Vinicio Capossela.
Un’Italia di quota, poco visibile e poco raccontata. Le due parti - o forse i due “libri”, alla maniera latina - del racconto, Alpi e Appennini, hanno andatura e metrica diverse. Le Alpi sono pilastri visibili, famosi; sono fatte di monoliti ben illuminati e percorse da grandi strade. Gli Appennini no: sono arcani, spopolati, dimenticati, nonostante in essi si annidi l’identità profonda della nazione. Questo racconto di “monti naviganti” è cominciato sul quotidiano “la Repubblica” ed è diventato un poema di uomini e luoghi, impreziosito da una storia “per immagini” della fotografa Monika Bulaj, che ha seguito Paolo Rumiz in alcune tappe di questa avventura.
Categorie: Paolo Rumiz, Folklore, Feltrinelli, Fotografia.
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La strega, la luna, il solstizio
La strega, la luna, il solstizio. Cultura popolare e stregoneria nell’Italia medievale e moderna
“Per parlare di streghe, delle feste e della cultura popolare ad esse connesse a livello di folklore e dimenticare tutto senza nostalgia e senza rimorsi, questo libro sperimenta una terza via: recuparere i costumi del passato senza lasciarsene invadere ma trattandoli alla luce della storia e della filologia, riallacciandosi volontariamente alle antiche tradizioni, riscoprendole, recuperandole, rivivendole, in omaggio alle nostre radici nel rispetto di quanti ci hanno preceduto, ma senza pretendere di poter conseguire davvero un “ritorno al passato” e nella piena coscienza che tutto cambia e che anche noi cambiamo” (dalla prefazione di Franco Cardini).
Categorie: Folklore, Il Cerchio.
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Mio padre mi disse
Mario Polia; Fabiola Chavez Hualpa
Mio padre mi disse. Tradizione, religione e magia sui monti dell’alta Sabina
Grazie a lunghe e minuziose indagini che hanno coinvolto agricoltori, pastori, artigiani, massaie, questo saggio si propone di tracciare un profilo del mondo religioso e magico dell’Appennino laziale e, in particolare, delle genti dell’altopiano di Leonessa.
Categorie: Fabiola Chavez Hualpa, Folklore, Il Cerchio, Mario Polia.
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Il piccolo libro della fortuna
Il piccolo libro della fortuna. Rituali e gesti scaramantici per attirare la fortuna e allontanare il malocchio
Una miniera inesauribile di curiosità e notizie sugli enti e sui rituali impiegati in tutti i tempi e presso tutte le civiltà per ingraziarsi la fortuna e dominare il proprio destino.
Disposte rigorosamente in ordine alfabetico per favorire una rapida consultazione, le voci di questo dizionario rappresentano un’autentica manna per tutti i superstiziosi, quelli che incrociano le dita prima di una gara o toccano ferro per scongiurare la jella.
Dario Spada affronta con arguzia e leggerezza svariati e curiosi argomenti: amuleti e portafortuna; rituali propiziatori e cerimonie di esecrazione; stratagemmi e gesti scaramantici adottati nel mondo dello spettacolo e dello sport.
Categorie: Eco, Dario Spada, Folklore.
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Fiabe popolari svedesi
Fiabe popolari svedesi
Narrate attorno al focolare domestico, cantate in occasione di feste religiose o pagane, rappresentate nelle sale di nobili palazzi, le fiabe hanno sempre portato con sé un bagaglio di antiche tradizioni popolari derivanti da miti che si perdono nella notte dei tempi.
Giganti, troll, principi stregati, orsi polari, principesse-topo: questi personaggi fatati si muovono in atmosfere incantate, paesaggi grigio-azzurri, nature incontaminate.
Il volume è accompagnato da un saggio introduttivo che analizza storicamente e filologicamente il corpus di fiabe presentate.
Categorie: Folklore, Fiabe, BUR.
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