Archivio della categoria 'Tempo libero'
Ray Bradbury; François Truffaut
Fahrenheit 451-Diario di Fahrenheit 451
Un futuro di grigio conformismo. Una società dominata dallo strapotere della tv. Un’epoca in cui i vigili del fuoco organizzano roghi di libri, come nei periodi più bui della storia.
Guy Montag è uno di loro, ma l’incontro con Clarisse, una ragazza strana che fa mille domande, lo induce a interrogarsi su se stesso. Il Capitano Beatty intuisce la sua crisi e rivive, attraverso Montag, la fascinazione per i libri che ha tradito tanti anni prima, scegliendo di diventare vigile del fuoco. È Fahrenheit 451, il capolavoro di Ray Bradbury, che l’autore stesso alla fine degli anni Settanta volle adattare per il palcoscenico, modificando parti salienti della trama e aggiungendo materiale totalmente inedito rispetto al romanzo del 1951.
Francois Truffaut ne diresse la versione cinematografica, progetto contrastato e difficile che vide la luce in Inghilterra solo alla fine degli anni Sessanta. In questo “esilio”, il cineasta francese riflette sui temi del libro di Bradbury e sul cinema, nell’unico prezioso diario di lavorazione di un suo film, apparso a puntate su “Cahiers du Cinéma”.
Categorie: François Truffaut, Ray Bradbury, Elliot, Cinema, Fantastico.
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Le icone fluttuanti
Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia
Una storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia durante tutto il XX secolo, a partire dagli esordi.
Si procede dalle prime esperienze futuriste di Anton Giulio Bragaglia e dei fratelli Corradini alle ricerche informatiche degli anni Novanta, passando da Luigi Veronesi, Bruno Munari e attraverso il lavoro di tutti coloro che hanno utilizzato il cinema come strumento dell’arte.
Il libro contiene una vasta mappatura della situazione attuale della videoarte italiana. Il volume è arricchito da un’ampia appendice di interviste su cinema e video a dieci protagonisti dell’arte italiana contemporanea, da Fabio Mauri a Cioni Carpi, da Studio Azzurro a Marcello Maloberti.
Categorie: Angela Madesani, Bruno Mondadori, Cinema.
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La matematica in cucina
La matematica in cucina
Perché le salsicce cuociono più in fretta dell’arrosto? Qual è la forma migliore per un boiler? Cosa hanno in comune il getto d’acqua che sgorga da un rubinetto e un ingorgo stradale?
A un primo sguardo sembrerebbe che la matematica non abbia nessuna relazione con la cucina. Un’analisi più attenta svela, invece, i meccanismi che regolano il funzionamento e la struttura di oggetti e fenomeni quotidiani che celano al loro interno una grande quantità di matematica, spesso tutt’altro che elementare.
Categorie: Enrico Giusti, Cucina, Matematica, Bollati Boringhieri.
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A cena con la locandiera
A cena con la locandiera. Le ricette di Carlo Goldoni
“Non detti in pianto vedendo la luce. Il che manifestò il mio carattere pacifico”. Così Carlo Goldoni presentando se stesso nei Mémoires. La capacità di opporre ai dolori la serenità, gli permise di “ciacolare” sulle pecche dei contemporanei come proprie di tutta l’umanità. Così, se pranzeremo con i suoi personaggi, li riconosceremo immediatamente: l’avaro ci servirà “roba brodosa”; la donna emancipata “intingoletti e salsette”, mentre la scaltra “cioccolata in guantiera”. L’onestà dei difetti di ognuno sarà garantita da Arlecchino, il più difettoso servitore del mondo: “Se t’inganno, prego el cielo de perdere quello che gh’ho più caro: l’appetito”.
Categorie: Flavio Russo, Cucina, Il Leone Verde.
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La contrada di Bengodi
La contrada di Bengodi. Cibo e cucina nel Decameron di Giovanni Boccaccio
Questo saggio sul Decameron propone una serie di ricette della tradizione fiorentina e talvolta, a seconda dello sfondo narrativo, anche di altri luoghi (Piemonte, Romagna, Borgogna) collegate alle novelle; ma intende anche stimolare alla lettura del capolavoro di Boccaccio, forse più famoso che frequentato. Esso è presente nelle biblioteche degli italiani, ma si ignora quanti lo abbiano letto tutto intero, andando oltre le novelle incontrate per dovere scolastico. E allora questo libretto vorrebbe indurre il lettore di, oggi a riprendere in mano l’opera che, come i veri “classici”, è sempre attuale, perché rappresenta realisticamente il mondo degli uomini; narra una serie di vicende di volta in volta leggere o tragiche, avventurose o quotidiane, appassionate o ironiche, tenere o crudeli; crea personaggi che si affollano intorno a noi e ci somigliano, in quanto tesi (come sempre e dovunque gli esseri umani) alla ricerca della felicità.
I passi inseriti mostrano come le difficoltà legate alla lingua trecentesca siano superabili e abbiano il loro premio nella scoperta di un mondo piacevole e cordiale, libero e disinibito, nell’incontro festoso con individui di ogni genere, ambiente e livello sociale, ciascuno a suo modo espressione della bonaria e sorridente umanità del narratore.
Categorie: Andrea Maia, Cucina, Il Leone Verde, Storia e teoria.
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Le osterie di Dublino
Le osterie di Dublino. La cucina irlandese di James Joyce
Questo libro, oltre a proporre una serie di ricette abbastanza lontane dalla nostra cucina mediterranea e adatte quindi a suscitare qualche curiosità, vorrebbe spingere i lettori ad accostarsi all’opera di Joyce, un autore considerato spesso difficile e complesso.
Dopo aver offerto alcune motivazioni di lettura, esso imposta un percorso attraverso le pagine di Joyce che trattano il tema del cibo, numerose soprattutto nell’Ulisse che non a caso si propone come un’epica del corpo. L’inserimento frequente di passi del romanzo, uno dei monumenti della letteratura novecentesca, intende far almeno intravvedere le qualità di una scrittura certamente insolita e strutturalmente rivoluzionaria, ma affascinante per la sua capacità di creare personaggi “vivi” e gettarli allo sbaraglio nella agitazione e nel caos di una città moderna.
Nei protagonisti si può rispecchiare ognuno di noi, nella loro giornata ciascuna delle nostre, in Dublino ogni città del mondo.
Categorie: Andrea Maia, Cucina, Il Leone Verde, Irlanda.
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Cerro Torre. Mito della Patagonia
Cerro Torre. Mito della Patagonia
Patagonia. Campo de Hielo Sur. Tra Cile e Argentina, a ovest del Fitz Roy, quasi mille metri di granito strapiombante che termina a quota 3128 in un fungo di ghiaccio. Il Cerro Torre, la “montagna impossibile”, la “vergine inavvicinabile”.
II libro racconta la storia di questa vetta dai primi tentativi di scalata all’inizio del secolo scorso, alla controversissima e non ancora acclarata prima ascensione di Cesare Maestri e Toni Egger nel 1959, dalla prima ufficiale di Casimiro Ferrari con Chiappa, Conti e Negri, nel 1974, al successo di Bragg in stile alpino. Senza tralasciare un capitolo dedicato a Werner Herzog, il famoso regista di Grido di pietra, girato sul Cerro Torre. Come spesso accade quando si parla di Patagonia, la prima parte del libro è dedicata a questa terra meravigliosa ed estrema, in tutti i suoi aspetti, dalle navigazioni di Magellano all’esplorazione dell’entroterra, dalle prime cartografie di De Agostini allo sviluppo del turismo e del trekking.
Con una scrittura appassionata e avvincente, Tom Dauer, avvalendosi anche della preziosa collaborazione di alpinisti e scienziati (Silvia Metzeltin e John Bragg, ad esempio), ha dato vita a una vera enciclopedia sul Cerro Torre.
Categorie: Tom Dauer, Alpinismo, Corbaccio.
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Il Mereghetti. Dizionario dei film 2008
Il Mereghetti. Dizionario dei film 2008
Settima edizione del noto dizionario dei film, che unisce una scrittura chiara ed efficace a un’attenzione al fenomeno cinema, in grado di coniugare rigore enciclopedico e curiosità cinefila, storia del cinema e influenze culturali e sociali.
Il Dizionario dei Film 2006 è stato aggiornato e arricchito con i film usciti negli ultimi due anni - nelle sale ma anche in cassetta, in DVD o programmati per la prima volta nei canali tematici - e con tante nuove schede di film importanti, curiosi o solo strani usciti nei cento e più anni di vita della settima arte: in totale oltre 20.000 schede.
Categorie: Paolo Mereghetti, Cinema, Baldini Castoldi Dalai.
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