Epistulae ex Ponto
Epistulae ex Ponto. Testo latino a fronte
Composte da Ovidio negli ultimi anni della propria vita, a partire dal 12 d.C. durante l’esilio a Tomi sul Mar Nero, le Epistulae ex Ponto sono quarantasei lettere in distici elegiaci che il poeta invia alla moglie, ai famigliari, agli amici o a personaggi influenti della Roma augustea, supplicandoli perché si adoperino per farlo rientrare in patria.
Tutta l’opera è pervasa da una straordinaria complessità di sentimenti nei confronti, prima di tutto, del potere, che viene adulato e smascherato insieme. Ma anche degli amici, soprattutto poeti, e di se stesso, protagonista di un’elegia che, nei forti tratti autobiografici, non cessa mai di essere letteratura di alto rango. Sono versi, questi delle Epistulae, che hanno sempre suscitato intense reazioni nei lettori e sono stati un modello per autori, spesso grandissimi, che l’esilio lo hanno vissuto in prima persona, da Seneca a Brodskij. La costruzione letteraria apparentemente facile lascia intatto un denso nucleo di irrisolta umanità, nel quale ogni lettore finisce per ritrovare un’immagine di sé.
Altri titoli di Autori classici
- Uomini e dei
- L'anima e il corpo. Parva Naturalia
- L'Eneide di Virgilio
- Il sonno e i sogni
- Il romanzo di Alessandro. Vol. 1
Altri titoli di Epistolari
- Vita attraverso le lettere
- La vista e i colori. Carteggio con Goethe
- Cinque lettere dall'Egitto
- Sto sulla riva dell'acqua e sogno
- Giovanni Gentile e il Senato. Carteggio (1895-1944)
Altri titoli di Mondadori
Altri titoli di Poesia
Altri titoli di Publio Ovidio Nasone
Categorie: Publio Ovidio Nasone, Epistolari, Poesia, Mondadori, Autori classici.
Commenti: nessuno








Scrivi un commento