Un gigolo in doppiopetto
Un gigolo in doppiopetto
Nel 2003, in un articolo comparso sul quotidiano “Il Giornale”, un giovane ex gigolo ticinese si racconta: la sua ambizione a far parte della società “che conta”, l’ingaggio da parte di un’agenzia di accompagnatori per signore della società bene lombarda, comasca e ticinese in cerca di discrete distrazioni a pagamento, il sesso facile, la prostituzione, la droga.
Due anni di degrado di sé. Una storia vera, un viaggio nel miraggio di valori distorti, soldi facili e “bella vita”, in nome dei quali è sin troppo facile incominciare a vendersi, complice un’altrettanto triste “richiesta di mercato”, ma non è altrettanto scontata la facilità ad uscirne. Anche per questo Max ha deciso di raccontare la sua storia alla stampa.
Manuela Mazzi, che ha raccolto la confessione-denuncia di Max e firmato l’articolo sul “Giornale”, ha deciso di farne questo reportage narrativo, per denunciare una realtà torbida, quella della prostituzione d’alto bordo, protetta da un muro di omertà che salvaguarda un giro d’affari imponente. I contenuti sono a tratti espliciti, così come Max, io narrante del romanzo, ripercorrendo la sua storia anche nei tratti più scabrosi, li ha vissuti e raccontati.
Altri titoli per Giornalismo
- Google story
- Lettere da Londra
- Zero. Perché la versione ufficiale sull'11/9 è un falso
- Sparlamento
- I Littoriali del lavoro e altri scritti giornalistici 1932-1941
Altri titoli per Manuela Mazzi
Altri titoli per Photo Ma.Ma.
Altri titoli per Romanzi
Categorie: Photo Ma.Ma., Manuela Mazzi, Giornalismo, Romanzi.
Commenti: 1
Commenti
Commento da ma.ma.
Inserito: 19 Settembre 2007, 17:53
Ma sei un miiitooo!!!



Scrivi un commento