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Ammiano Marcellino

Ammiano Marcellino (in latino Ammianus Marcellinus; Antiochia, 330 circa – Roma, post 391) è stato uno storico di età tardo-imperiale, romano, nato in Siria nel seno di una famiglia ellenofona.

È il maggiore degli storici romani del IV secolo la cui opera sia stata preservata, seppure mutilata. La sua Res gestae libri XXXI scritta in latino, descrive gli anni 96 - 378, continuando l’opera del grande storico Publio Cornelio Tacito.

Lo storico del XVIII secolo Edward Gibbon ha giudicato Ammiano «una guida esatta e degna di fede, che ha composto la storia del suo tempo senza indulgere nei pregiudizi e nelle passioni che affliggono solitamente la mente di un contemporaneo».

Benche Ammiano fosse un pagano scrive, nella sua opera, senza astio del Cristianesimo. Particolarmente importante è la sua testimonianza della persecuzione dei cattolici da parte dell’imperatore Costanzo, cristiano ma di confessione ariana, perché conferma che il vescovo di Roma (all’epoca della persecuzione, papa Liberio) era considerato la somma autorità nella Chiesa. Il suo stile è molto elaborato, spesso ricercato sino ad essere, purtroppo, di difficile interpretazione. Caratteristica che si deve, probabilmente, alle sue origini antiochene.

Inoltre, giacché il lavoro era progettato per una pubblica lettura, era necessario un certo abbellimento retorico, anche a costo della semplicità. È un fatto notevole che Ammiano, benché militare di carriera, dia immagini eccellenti dei problemi sociali ed economici ed il suo atteggiamento verso le popolazioni non-Romane dell’impero è molto più aperto mentalmente di scrittori come Livio e Tacito; le sue digressioni sui vari paesi visitati sono particolare interessanti.


Ammiano Marcellino
Storie. Vol. 1: XIV-XVII
Ammiano Marcellino
Storie. Vol. 2: XVIII-XXIV
Ammiano Marcellino
Le storie