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Charles Bukowski

Charles BukowskiHenry Charles Bukowski (Andernach, 16 agosto 1920 – San Pedro, 9 marzo 1994) è stato uno scrittore e poeta statunitense.

Ha scritto sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre 60 libri. I suoi libri parlano della sua vita, che era fatta di alcol, sesso, scommesse sui cavalli, lavori manuali massacranti e insensati, e scrittura.

Bukowski pubblicò moltissime cose in piccole riviste letterarie e con piccoli editori, dai primi anni ‘40 fino ai primi anni ‘90. In seguito la Black Sparrow Press (ora HarperCollins/ECCO) ripubblicò tutto in volume.

Bukowski riconosce l’influenza sulla sua scrittura di Anton Chekhov, James Thurber, Franz Kafka, Knut Hamsun, Ernest Hemingway, Henry Miller, John Fante, Louis-Ferdinand Céline, Robinson Jeffers, Fëdor Dostoevskij, D. H. Lawrence, Antonin Artaud. Il suo nome è stato spesso associato al movimento della Beat generation a causa del suo stile informale e dell’atteggiamento anticonformista verso la letteratura, ma lui non si è mai identificato come un “Beat”.

Spesso parlò di Los Angeles come del suo soggetto preferito. In un’intervista del 1974 disse: “Vivi in una città tutta la vita, e arrivi a conoscere ogni puttana all’angolo e metà di loro le hai già scopate. Hai il menabò, la struttura, dell’intera zona. Hai una foto di dove sei… Essendo cresciuto a Los Angeles, ho sempre avuto il sentimento geografico e spirituale di essere qui. Ho avuto il tempo di conoscere questa città. Non vedo altro posto che L.A.”

Un critico ha descritto i suoi libri come “una pittura dettagliata di certe fantasie maschili tabù: lo scapolo disinibito, solitario, antisociale, e totalmente libero”, un’immagine a cui tentò di conformarsi con occasionali letture pubbliche di poesia in cui si comportava da pazzo, e con un modo di fare scandaloso alle feste.

A partire dalla sua morte nel 1994, sono stati pubblicati molti articoli e libri sia sulla sua vita che sui suoi scritti. Il suo lavoro però ha ricevuto relativamente poca attenzione dai critici accademici. HarperCollins/ECCO ha continuato a pubblicare nuove raccolte delle sue poesie, prelevandole dalle migliaia di lavori pubblicati sulle piccole riviste letterarie. L’uscita del 2007, The People Look Like Flowers At Last, conclude questo progetto: tutto ciò che ha scritto Bukowski (e che non ha distrutto lui stesso, come ha raccontato a Fernanda Pivano), è disponibile ora al grande pubblico. Bukowski stesso decise di pubblicare postume alcune di queste opere, un po’ per giocare la morte, com’è nel suo stile.


Cena a sbafo
Factotum
Notte imbecille
Taccuino di un vecchio sporcaccione
Taccuino di un vecchio sporcaccione
Si prega di allegare 10 dollari per ogni poesia inviata
Niente canzoni d’amore
Seduto sul bordo del letto mi finisco una birra nel buio
Quando eravamo giovani
La canzone dei folli
Il grande
Evita lo specchio e non guardare quando tiri la catena
Storie di ordinaria follia
Spegni la luce e aspetta. Testo inglese a fronte
Santo cielo, perché porti la cravatta?
Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle
Pulp. Una storia del XX secolo
Holliwood, Holliwood!
Il capitano è fuori a pranzo
L’amore è un cane che viene dall’inferno
Quando mi hai lasciato mi hai lasciato tre mutande
Le poesie dell’ultima notte. Testo inglese a fronte
I cavalli non scommettono sugli uomini (e neanche io)
Storie di ordinaria follia
Storie di ordinaria follia
Sotto un sole di sigarette e cetrioli
Le ragazze che seguivamo
Il primo bicchiere, come sempre, è il migliore
Post Office
Panino al prosciutto
Factotum
Donne
Confessioni di un codardo
A sud di nessun nord. Storie di una vita sepolta
E così vorresti fare lo scrittore?
L’amore è un cane che viene dall’inferno