Elémire Zolla
Elémire Zolla (Torino, 9 luglio 1926 – Montepulciano, 29 maggio 2002) è stato un saggista, critico letterario e filosofo italiano, conoscitore di dottrine esoteriche e studioso di mistica occidentale e orientale.
Figlio di artisti, naque in una famiglia cosmopolita, di padre italo-francese, il pittore Venanzio Zolla (Colchester 1880 - Torino 1961) e di madre inglese (la musicista Blanche Smith).
Trascorse gli anni dell’infanzia tra Parigi e Londra; tornò a Torino con la famiglia negli anni trenta. Insegnò nell’Università di Genova e di Roma, ereditando la cattedra di Letteratura anglo-americana di Mario Praz, tenendo lezioni frequentate anche da un giovane Roberto Calasso. Nel 1956 vinse il Premio Strega Opera Prima con il romanzo Minuetto all’inferno.
Nel 1958 dopo dieci lunghi anni di fidanzamento, testimone di nozze il poeta Alfonso Gatto, sposa la poetessa Maria Luisa Spaziani; ma il lungo legame sfociato nel matrimonio s’incrina quasi subito senza più gli slanci amorosi dei primi anni, e nel 1960 è già sciolto.
Nel 1959 pubblicò il saggio Eclissi dell’intellettuale, dedicato alla crisi dello scrittore impegnato. Nel 1974 curò la prima traduzione mondiale (realizzata da Pietro Modesto) della monumentale opera La colonna e il fondamento della Verità del filosofo e mistico russo Pavel Florenskij. Dal 1969 al 1983 diresse la rivista Conoscenza religiosa. Nel 1987 vince il Premio Internazionale Ascoli Piceno.
Che cos’è la tradizione
Il dio dell’ebbrezza
Gli arcani del potere
Le potenze dell’anima
Discesa all’Ade e resurrezione
Un destino itinerante
Archetipi
Verità segrete esposte in evidenza
Aure. I luoghi e i riti
L’amante invisibile
Il conoscitore di segreti
Le meraviglie della natura