Fëdor Dostoevskij
Fëdor Michajlovič Dostoevskij (Mosca, 30 ottobre/11 novembre 1821 – San Pietroburgo, 28 gennaio/9 febbraio 1881) è stato uno scrittore e filosofo russo. È considerato uno dei più grandi romanzieri russi dell’Ottocento e in generale di ogni tempo.
In Italia, fino agli anni quaranta, è conosciuto con il nome Teodoro Dostojevski, nell’ambito della consuetudine di italianizzare il nome degli autori stranieri. A lui è intitolato il cratere Dostoevskij sulla superficie di Mercurio.
Le opere che lo hanno reso maggiormente famoso sono Memorie dal sottosuolo, Delitto e castigo, L’idiota, I demoni e I fratelli Karamazov. Identificato dapprima come voce della corrente nichilista, Dostoevskij capeggiò poi le file degli intellettuali russi più conservatori di fine ‘800.
Lo scrittore si caratterizza per la sua abilità nel delineare i caratteri morali dei personaggi che appaiono nei suoi romanzi, tra i quali spesso figurano i cosiddetti ribelli, che contrastano con i conservatori dei saldi principi della fede e della tradizione russa. I suoi romanzi sono definibili “policentrici”, proprio perché spesso non è dato identificare un vero e proprio protagonista, ma si tratta di identità morali incarnate in figure che si scontrano su di una sorta di palcoscenico dell’anima: l’isolamento e l’aberrazione sociale contro le ipocrisie delle convenzioni imposte dalla vita comunitaria (Memorie dal sottosuolo), la supposta sanità mentale contro la malattia (L’idiota), il socialismo contro lo zarismo (I demoni), la fede contro l’ateismo (I fratelli Karamazov). Ma l’autore, nonostante tutto, cerca di non lasciar mai trasparire un proprio giudizio definitivo, ed è forse proprio questa la sua grandezza, che ne pose il pensiero continuamente in contrasto con quello dell’altrettanto contraddittorio Lev Tolstoj.
Dostoevskij è definito “artista del caos” perché i suoi personaggi hanno sempre il carattere dell’eccezionalità e permettono di avanzare in concreto quei problemi (conflitto tra purezza e peccato, tra abbrutimento e bellezza, tra caos - appunto - e senso della vita) che la filosofia discute attraverso termini di puro concetto; concetti che Dostoevskij incarna nei personaggi dei propri romanzi: quindi si comprende perché il grande scrittore russo sia reputato a tutti gli effetti non solo un autore di letteratura, ma anche un autore di filosofia contemporanea.
Il villaggio di Stepàncikovo e i suoi abitanti
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