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Friedrich Nietzsche

Friedrich NietzscheFriedrich Wilhelm Nietzsche (Röcken, 15 ottobre 1844 – Weimar, 25 agosto 1900) è stato un filosofo e scrittore tedesco.

Tra i maggiori filosofi occidentali di ogni tempo, Nietzsche ebbe un’influenza articolata e controversa sul pensiero filosofico e politico del Novecento. La sua filosofia è considerata da alcuni uno spartiacque della filosofia contemporanea verso un nuovo tipo di pensiero, ed è comunque oggetto di divergenti interpretazioni. In ogni caso si tratta di un pensatore unico nel suo genere, sì da giustificare l’enorme influenza da lui esercitata sul pensiero posteriore. Coerentemente ai suoi assunti, diede grande rilievo al mito, alla poesia e alla musica.

La sua filosofia è in bilico tra la negazione totale della cultura e del pensiero occidentale (si veda la sua critica al razionalismo, vera spina dorsale della filosofia occidentale) e la creazione di un nuovo sistema di valori, incentrati sulla figura dell’Oltreuomo, sull’eterno ritorno e sulla volontà di potenza. Nietzsche, infatti, voleva senza dubbio eliminare il campo da ogni “mito”, che appartenesse alla morale religiosa (da lui definita “morale dei vinti”) o alla filosofia, con i miti laici di progresso, razionalismo, positivismo e idealismo. Tuttavia è lecito domandarsi se questa volontà distruttrice dei valori sia solo fine a se stessa, frutto di un orientamento nichilista, o sia la base necessaria da cui far partire la creazione di un nuovo sistema di valori.

La filosofia di Nietzsche propone notevoli spunti di riflessione, che in parte spiegano la difficoltà di quest’autore di essere pienamente compreso nel suo tempo, nell’Ottocento, e la sua successiva riscoperta nel XX secolo. Il pensiero di Nietzsche, se da un lato è la negazione di quelle correnti di pensiero basate sull ottimismo metafisico e deterministico dell’idealismo hegeliano è anche contro l’ottimismo scientistico di cui era portatore il Positivismo. Incentrato il primo sul “tutto è bene” perché “così deve andare” necessariamente, l’ideale di progresso del secondo gli suona ingenuo e falso.

D’altra parte, per quanto Il mondo come volontà e rappresentazione sia uno di testi chiave per la formazione di Nietzsche, egli ha poco della semplice considerazione pessimistica della realtà, propria di Schopenhauer. La sua filosofia, infatti, rifiuta ogni passiva accettazione della realtà, sia nel senso del “tutto è bene” hegeliano e sia quella del “tutto progredisce” positivistico e neppure il “tutto è sofferenza”, di Schopenhauer. Essa, rivela piuttosto una sorta di titanismo romantico, ma in una nuova Weltanschauung che è post-romantica.

Su Nietzsche si possono vedere i seguenti articoli:
Francesco Boco, Nietzsche e la critica della verità
Alfonso Piscitelli, Nietzsche fascista era il primo della lista
Luca Leonello Rimbotti, Nietzsche come filosofo guerriero
Luca Leonello Rimbotti, La rivolta dorica di Friedrich Nietzsche
Daniele Pastori, La Rinascita della tragedia


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Il servizio divino dei greci
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Frammenti postumi. Vol. 5: Inverno-primavera 1875-primavera 1876
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