Archivio della categoria 'Pittura'
Gabriella Benedini. Ritorno a Itaca
Claudio Cerritelli; Angela Madesani
Gabriella Benedini. Ritorno a Itaca. Catalogo della mostra (Cremona, 28 ottobre 2006-14 gennaio 2007)
Il suggestivo titolo di questa mostra indica il ritorno di Gabriella Benedini al luogo originario attraverso la sintesi di molteplici avventure creative, dagli anni settanta a oggi.
Ritorno a Itaca, dunque, non può esservi migliore metafora per sottolineare il viaggio dell’artista con il pensiero rivolto alla figura emblematica di Ulisse, archetipo di uno sguardo aperto alle peripezie del navigare, simbolo dei continui spostamenti che caratterizzano l’ansia sperimentale del Novecento e oltre.
L’immagine della “navigazione” è legata ad alcune iconografie ricorrenti: vele, relitti di barche, arpe marine, archi, strumenti che misurano il tempo e lo spazio nel loro infinito sovrapporsi: clessidre, astrolabi, pendoli, sestanti e altri modi di evocare mappe, costellazioni e carte astronomiche. Dalla pittura alla scultura, dal segno all’oggetto, dal colore alla scrittura, dall’immagine bidimensionale allo spazio ambientale: Benedini adotta molteplici identità espressive come avviene nella grande sperimentazione polimaterica dell’arte contemporanea. L’originalità delle sue opere sta nell’invenzione di immagini simboliche che derivano da materiali dismessi, frammenti e reperti modificati attraverso un lento processo di mutazione che l’artista definisce alchemico, in quanto produce nuove essenze visive.
Categorie: Claudio Cerritelli, Angela Madesani, Silvana, Scultura, Pittura.
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Sulle tracce del drago
Sulle tracce del drago. La storia segreta di un capolavoro dell’arte italiana
Nel 1506 Guidobaldo da Montefeltro, duca di Urbino, commissionò a Raffaello un San Giorgio e il drago da inviare in dono al re d’Inghilterra Enrico VII, che lo aveva insignito dell’ordine della Giarrettiera. Del dipinto poi si perdono le tracce per circa un secolo, quando ne entrò in possesso Carlo I, dandogli una posizione privilegiata all’interno della sua favolosa collezione. Dopo la decapitazione di Carlo I il dipinto varcò la Manica, finendo in bella mostra nella superba galleria privata di Pierre Crozat, un uomo ricchissimo di umili origini, che ne apprezzava le qualità pittoriche, ma anche l’aura aristocratica che solo un quadro proveniente da collezioni reali poteva donare al suo possessore. Quando nel 1772 Caterina di Russia vuole mostrare la sua grandiosità con una collezione degna delle sue ambizioni, acquista la collezione Crozat, che costituirà il nucleo originario dell’Hermitage. L’amato quadro di Raffaello vi resterà, sopravvivendo agli incendi e alla rivoluzione russa, fino a quando verrà venduto in sordina da Stalin a un magnate americano, Andrew Mellon, conservatore, acquirente illegale di capolavori per la sua collezione. Il suo sogno di grandezza sarà coronato dal successo, in quanto la sua collezione ha dato origine niente di meno che alla National Gallery of Art di Washington, dove il San Giorgio è attualmente esposto all’ammirazione del pubblico.
Categorie: Joanna Pitman, Pittura, Longanesi.
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Poesia e ritratto nel Rinascimento
Poesia e ritratto nel Rinascimento
II Rinascimento è l’età d’oro dei ritratti: non più soltanto i potenti, ma anche personaggi dei ceti medio-alti come mercanti, banchieri e letterati chiedono ai pittori di rappresentare loro stessi, la donna amata o un amico. La popolarità dei ritrattisti è tale che, nella Venezia del Cinquecento, un intellettuale potente e alla moda come l’Aretino si lamenta della concorrenza sleale dei pittori e li accusa di oscurare la fama e il prestigio degli scrittori. Le sue lagnanze hanno il pregio di evocare una storia lunga, fatta di collaborazione e di conflitto, in cui poesia e pittura si confrontano ad armi pari sul terreno comune del ritratto. A cominciare da Petrarca, che dedicò due famosi sonetti al dipinto di Laura firmato dall’amico Simone Martini, per arrivare a Lorenzo de’ Medici, Bembo, Della Casa, Castiglione, Tasso, Marino e moltissimi altri, l’epoca rinascimentale offre un illustre parterre di testimonianze dell’attenzione tutta speciale riservata dai poeti all’arte del ritratto, forma pittorica divina perché capace di dar vita all’immagine, di addolcire il dolore dell’assenza, di consolare i bisogni del desiderio.
Questo libro offre una significativa scelta di testi poetici dedicati al ritratto, affiancati alle immagini a cui sono legati, fino ai ritratti che compaiono nei frontespizi dei libri. Testi e dipinti vengono inquadrati criticamente nella tradizione poetica e nella stagione pittorica di riferimento e i legami tra loro sono analizzati nella loro complessità.
Categorie: Lina Bolzoni, Pittura, Poesia, Laterza.
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Il linguaggio occulto della pittura
Giancarlo Prandelli; Alessandro Calderoni
Il linguaggio occulto della pittura. Dall’antica Grecia a Picasso un codice noto solo agli iniziati
Si può (ri)leggere la storia dell’arte considerando l’ipotesi che alcuni autori abbiano lavorato seguendo un iter creativo fondato sull’applicazione di un Codice? Vale a dire: ideazione di un testo scritto, applicazione di un Codice per trasformare le parole in altre parole, conversione delle parole in immagini e inserimento di queste in un’opera completa.
Secondo Prandelli sì, e in questo libro lo dimostra attraverso le opere di Piero della Francesca, Leonardo, Giorgione, Tiziano.
Categorie: Alessandro Calderoni, Giancarlo Prandelli, L'Età dell'Acquario, Pittura, Esoterismo.
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Un velo di silenzio
Un velo di silenzio
Dalla Maestà di Cimabue a Il grido di Munch, dall’Astronomo di Vermeer alla Primavera di Botticelli, dall’Ultima cena di Leonardo alla Danza di contadini di Bruegel: Federico Zeri spiega in un pacato dialogo il significato, l’origine, l’influenza di trenta capolavori della pittura mondiale.
Il testo di Zeri è introdotto da una nota di Emilio Tadini.
Categorie: Federico Zeri, Pittura, BUR.
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Piero della Francesca
Piero della Francesca. Storia e misteri del maestro della luce
Nel luminoso, nitido panorama di Sansepolcro, dentro la straordinaria vicenda dell’arte toscana del Quattrocento, si svolge la storia umana e artistica di Piero della Francesca. Una vita enigmatica, la sua, di un uomo irrequieto, dal carattere difficile. Buon borghese e pittore di successo, alla moda nelle corti dell’Italia centrale, ma anche figlio legato alla madre da un amore profondo, abile gestore della propria fortuna, da buon discendente di mercanti, ma anche coltissimo indagatore dei rapporti tra arte e scienza; schivo di mondanità, eppure ritrattista dei più grandi signori, dei loro splendidi palazzi, delle vesti preziose, delle rarissime gemme.
L’autrice accompagna il lettore alla scoperta della personalità del grande artista.
Categorie: Edgarda Ferri, Pittura, Mondadori, Biografie.
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Le pitture concrete di Kandinsky
Le pitture concrete di Kandinsky
Nell’estate del 1936, in attesa di iniziare a Parigi il quarto anno del suo Seminario sulla Fenomenologia dello spirito di Hegel, Alexandre Kojève termina questo scritto dedicato all’opera pittorica di suo zio, il grande astrattista russo Vasilij Kandinskij. Non si tratta né di critica, né di erudizione, né di storia dell’arte - queste pagine terse e cristalline, che indagano il passaggio tra il figurativo e l’astratto, ruotano in realtà su di una questione decisiva del pensiero kojèviano: che ne è dell’arte alla fine della storia?
Categorie: Alexandre Kojève, Pittura, Abscondita.
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Kandinsky
Kandinsky
Viene esposta, secondo una architettura tanto densa quanto chiara e lineare, un’interpretazione di Kandinsky inquadrata in una teoria generale del bello, dell’arte e della pittura, che scaturisce direttamente dalla profondità dei concetti filosofici con cui l’autore si confrontava in quegli anni nel modo più serrato.
Tali riflessioni, anche per la loro provenienza non specialistica, possono costituire ancora oggi un utile contributo all’estetica, alla critica e alla storia dell’arte.
Categorie: Quodlibet, Alexandre Kojève, Pittura.
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