Archivio della categoria 'Teatro'
I puntigli domestici
I puntigli domestici
Dopo l’uscita sulle scene veneziane della commedia di Pietro Chiari I nimici del pane che mangiano“e il suo successo, Goldoni prova a gareggiare con il rivale sullo stesso tema; i servitori che ingannano i propri padroni. Nasce così una commedia (rappresentata a Milano nel 1752), fortemente legata ai vecchi moduli espressivi della Commedia dell’Arte, in cui l’azione drammatica fa da padrona e i caratteri sono modellati sui ruoli dei singoli interpreti, fra i quali spiccano come protagonisti e registi dell’intreccio una perfida e intrigante Corallina (l’attrice Maddalena Marliani) e un generoso e instancabile Pantalone (il famoso Collalto).
Di fronte al comportamento ostinato di due nobili (i cognati Ottavio e Beatrice) per un nonnulla pronti ad entrare in lite, i servi (Corallina e Brighella) non fanno altro che attizzare il fuoco dei contrasti e delle incomprensioni; anche l’avvocato di casa, il dottor Balanzoni, invece di giungere a un accomodamento, si adopera per accrescere la loro puntigliosità. Invano Pantalone, il confidente dei due nobili, tenta di sanare i disordini interni alla casa affidandosi alla ragione. Alla fine i servi che hanno seminato zizzania vengono scoperti e allontanati, la pace ritorna, ma la ricomposizione finale ha il sapore di una tregua, conclusa in nome della famiglia e del suo onore di fronte al mondo.
Categorie: Carlo Goldoni, Marsilio, Teatro.
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Lisistrata
Lisistrata
L’ateniese Lisistrata ha convinto le donne di Atene, Sparta, Corinto e Beozia, stanche delle continue guerre, a rifiutarsi ai mariti, finché questi non concludano la pace. Le ateniesi, guidate da Lisistrata, hanno bloccato l’entrata all’Acropoli e l’accesso al tesoro ivi custodito. Vengono respinti gli attacchi di un gruppo di vecchi e di un minaccioso commissario, ma l’abilità e la fermezza di Lisistrata rischiano di essere rese vane dalla sensibilità delle altre donne alle lusinghe dei mariti. Ma alla fine sono gli uomini a cedere.
Conclusa la pace, la riconciliazione degli elleni viene celebrata con un festino.
Categorie: Aristofane, Teatro, Einaudi, Autori classici.
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Lisistrata
Lisistrata. Testo greco a fronte
Nel 411 a.C., in un’Atene sempre più logorata dalla guerra del Peloponneso e provata dalla catastrofica spedizione in Sicilia, Aristofane mette in scena una delle più scintillanti fantasie di potere che l’antichità ci abbia lasciato: Lisistrata. E parla ancora una volta dei problemi che più direttamente coinvolgono la coscienza collettiva della polis: la corruzione, la demagogia e, soprattutto, la pace.
Le donne greche, guidate da Lisistrata, si coalizzano e occupano l’acropoli di Atene adottando, contro la testarda e cieca volontà di guerra degli uomini, una strategia paradossale ma vincente: lo sciopero a oltranza dell’amore. In tal modo, la guerra sarà smascherata nella sua concreta negatività, come privazione dei diritti naturali e della felicità comune e individuale.
Guido Paduano illustra nell’introduzione le valenze ideologiche e artistiche della commedia.
Categorie: Aristofane, BUR, Teatro, Autori classici.
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Pace. Uccelli
Pace. Uccelli
Nella Pace, la prima delle due commedie raccolte in questo volume, Trigeo di Borgo Attone, anziano vignaiolo ateniese, stanco ormai delle sofferenze di tredici anni di guerra, decide di recarsi egli stesso in cielo a supplicare Zeus perché metta fine al flagello delle guerre.
Negli Uccelli, Pistetero ed Evelpide, anziani e ragguardevoli cittadini ateniesi, stanchi e disgustati delle condizioni di vita nella patria, dove imperversano delazioni, processi e confische, si recano in cerca di Upupa (in cui fu trasformato il mortale Tereo), che indichi loro una città tranquilla, sicura e gradevole.
Entrambe le opere sono permeate di un oscuro pessimismo sul destino dell’uomo. La pace è utopia e la libertà è solo un volo libero di uccelli nel cielo.
Categorie: Aristofane, Teatro, Einaudi, Autori classici.
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Le rane
Le rane. Testo greco a fronte
Quando Aristofane fece rappresentare le Rane, nel 405 a.C., la guerra del Peloponneso stava volgendo per Atene al suo disastroso esito. Euripide e Sofocle erano morti da poco, e l’estinguersi di una gloriosa tradizione d’arte sembrava coincidere con il destino stesso della città, esausta e logorata dal conflitto.
Dioniso decide di scendere nell’Ade per riportare in vita il prediletto Euripide, ma giunto alla reggia di Plutone si trova coinvolto in una mischia furibonda: Euripide pretende di scalzare Eschilo dal seggio del primato tragico. Alla presenza di Dioniso, i due rivali si affrontano in una gara poetica di scintillante comicità, che è però anche lo scontro di due concezioni di arte e morale e, allo stesso tempo, la denuncia delle cause morali e culturali che hanno portato Atene alla rovina.
Guido Paduano illustra gli aspetti strutturali e ideologici della commedia.
Categorie: Aristofane, BUR, Teatro, Autori classici.
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Le nuvole
Le nuvole. Testo greco a fronte
Il vecchio contadino Strepsiade passa notti agitate tormentato dai debiti contratti dal figlio, scialacquatore con la passione per i cavalli. Per trasformarsi in un invincibile parolaio e non pagare i creditori, decide di rivolgersi a un maestro che gli insegni ad avere ragione anche se è in torto. E questo maestro altri non è che l’intellettuale più famoso e discusso del momento: Socrate, che l’irresistibile e impietosa parodia di Aristofane trasforma in un cialtrone losco e seducente. Dopo una scoppiettante successione di trovate, la commedia si chiude con un finale amaro che lascia tutti beffati e punisce imbroglioni e imbrogliati, disonesti e aspiranti truffatori.
L’ampio saggio introduttivo di Alessandro Grilli si sofferma in particolare sull’eroe comico e sul suo rapporto con Socrate e i rappresentanti del nuovo pensiero sofistico.
Categorie: Aristofane, BUR, Teatro, Autori classici.
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Pluto
Pluto
Rappresentata nel 408 a.C., Pluto è l’ultima delle commedie superstiti di Aristofane, che in essa effonde un vigore di fantasia particolarmente libero e intenso.
Il protagonista è un povero contadino, Cremilo, erede di quella lunga teoria di emarginati sociali cui Aristofane affida, nel suo teatro, il compito di esprimere un desiderio di eversione nei confronti del reale percepito come negativo e iniquo.
Categorie: Aristofane, BUR, Teatro, Autori classici.
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La pace
La pace. Testo greco a fronte
Rappresentata ad Atene nel 421, quando stava per concludersi la prima fase della guerra del Peloponneso, La pace è una delle più graffianti, poetiche e amare commedie di Aristofane.
C’è il contadino attico Trigeo che ascende all’Olimpo in groppa a un gigantesco scarafaggio per trovare la pace ma lo trova vuoto, perché gli dei lo hanno abbandonato; c’è Polemos (la guerra) che tiene in schiavitù Irene (la pace) e medita di distruggere tutte le città greche. Trigeo, con l’aiuto del coro, formato di contadini, cercherà di porre fine al conflitto.
Categorie: Aristofane, BUR, Teatro, Autori classici.
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