Archivio della categoria 'Società'
Natura e limiti della democrazia
Natura e limiti della democrazia
Un suggestivo confronto tra due autori diversissimi, uno storico, Tucidide, e un filosofo, Platone, che si misurano col medesimo tema: il celebre discorso funebre tenuto da Pericle in onore dei caduti ateniesi al termine del primo anno della guerra del Peloponneso.
Sia Tucidide che Platone riportano l’orazione del grande statista, mettendo in luce il suo altissimo valore storico e politico, ma denunciando anche i limiti di quel sistema democratico destinato a diventare un modello di riferimento per l’intera civiltà occidentale.
Categorie: Platone, Tucidide, Il nuovo melangolo, Politica, Filosofia, Autori classici.
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Palestina. Una terra troppo promessa
Palestina. Una terra troppo promessa
Palestina, una terra troppo promessa mette in luce la tragedia del popolo palestinese e gli aspetti più sconcertanti del modo in cui i padroni del mondo trattano il conflitto in Palestina. Si moltiplicano le cariche di odio e di violenza per cancellare gli effetti di una forte identità che non si arrende e combatte per una terra ricca di memoria e di sentimenti, simboleggiati dall’attaccamento dei palestinesi alle chiavi di casa. L’appoggio americano e israeliano ai politicanti palestinesi è solo fattore di divisione e di corruzione e non produce che una ulteriore destabilizzazione: una guerra civile, una guerra senza fine, con il rischio di diventare mondiale perché la Terrasanta è troppo piccola per tre Religioni monoteiste, è una zona geostrategica molto importante e molto ricca.
E’ molto difficile, infatti, uscire dalla situazione attuale, nella quale, al di là di tutte le occasionali condanne, nulla di sostanziale viene fatto per impedire che i governanti di Tel Aviv continuino in una politica che ha come fine ultimo la creazione di una “Grande Israele”.
Categorie: Controcorrente, Palestina, Antonella Ricciardi, Politica.
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Il lupo
Il lupo
Dal lupo delle pitture parietali preistoriche al Upuaut egiziano, dal Fenrir germanico al “lupo blu” dei mongoli, dalla Lupa capitolina e dal “frate lupo” caro a Francesco d’Assisi alla “Bestia del Gévaudan” e al lupo delle fiabe, l’interesse per questo animale accompagna l’uomo da migliala di anni, anche se assume forme e segni diversi (anche opposti).
In questo saggio Bernard Marillier analizza le valenze simboliche del lupo in tutte le sue molteplici espressioni mitiche, storiche e letterarie, spaziando dall’epica nordica, soprattutto scandinava, al mito greco e latino, dal folklore europeo all’epopea cinese, mongola e turca, passando per la licantropia, la fiaba, la lessicologia (dai proverbi ai toponimi) e approdando infine all’alchimia e all’araldica.
“Animale della luce” in grado di conoscere “le vie del Cielo e della Terra” per i pagani, il lupo fu concepito dal cristianesimo come una creatura demoniaca, simbolo di dissolutezza, malvagità e delle forze ostili alla fede. Per questo divenne l’animale feticcio dei maghi e degli stregoni, che potevano assumerne la forma e comprenderne il linguaggio. Da allora è il “grosso lupo cattivo” delle leggende e delle favole raccontate nelle nostre campagne e nella letteratura infantile.
Categorie: Bernard Marillier, L'Età dell'Acquario, Folklore, Studi religiosi.
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Ebraismo, sionismo e antisemitismo nella stampa socialista italiana
Ebraismo, sionismo e antisemitismo nella stampa socialista italiana. Dalla fine dell’Ottocento agli anni sessanta
Nel corso di un secolo il rapporto tra il socialismo italiano e il mondo ebraico è stato molto intenso. I grandi momenti dell’esperienza ebraica dell’età contemporanea hanno costituito materia di riflessione e di analisi della stampa socialista. L’affaire Dreyfus e la nascita dell’antisemitismo politico in Europa, le origini del sionismo e le vicende dello Stato d’Israele, la politica razziale fascista e la “shoah“, la partecipazione degli ebrei ai movimenti rivoluzionari e l’antisemitismo nell’Unione Sovietica hanno costituito problematiche di grande rilievo per la cultura e la politica del socialismo italiano.
I saggi raccolti in questo volume ricostruiscono le cronache, le immagini, le interpretazioni fornite su questi temi dai principali organi della stampa socialista italiana dalla fine dell’Ottocento agli anni sessanta. Sullo sfondo delle vicende politiche, si delinea il rapporto tra due culture e due identità, emerge il ruolo svolto dal socialismo nella costruzione dell’immagine degli ebrei nella società italiana, si chiarisce il contributo offerto per rendere l’esperienza storica dell’ebraismo contemporaneo una componente essenziale di una società democratica.
Categorie: Ebraismo, Giornalismo, Marsilio, Storia moderna e contemporanea.
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Il volo delle streghe
Il volo delle streghe. Stregoneria e cultura popolare
Dagli inizi degli anni Sessanta, sulla scia delle ormai classiche ricerche di Ernesto de Martino sul mondo magico dell’Italia del Sud, Cesare Bermani ha condotto una lunga ricerca sul campo, ricostruendo l’universo magico imperniato sulla figura della strega, ancora presente fino alla metà del Novecento, a partire dal caso di un paese dell’Abruzzo.
I comportamenti che definiscono una strega, le sue trasformazioni animali, i suoi voli sciamanici, il suo gioco con i bambini al sabba; la funzione dei maghi, i rituali di difesa, le fatture, (’”invidia”, i morti che tornano, il “mazzemarille” e il lupo mannaro vengono qui esaminati in un lavoro che coniuga la ricerca storica e antropologica con un’analisi di tipo psico-antropologico. La ricerca mette in luce non solo le radici greco-romane del mondo magico dell’Italia del Sud, ma anche la presenza di elementi di sciamanesimo d’origine centro-europea e di fenomeni assai simili a quelli dei “benandanti” a cavallo tra Cinquecento e Seicento studiati da Carlo Ginzburg.
Categorie: Cesare Bermani, DeriveApprodi, Folklore.
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Von Hayek visto da Dario Antiseri
Von Hayek visto da Dario Antiseri
Friedrich von Hayek (Wien, 1899-Freiburg i. B., 1992), pensatore tra i più significativi della “Grande Vienna”, premio Nobel per l’economia nel 1974, ha attraversato tutto quel “secolo breve” che va dal 1917 al 1991 ed anche negli anni più bui per il destino dei popoli liberi, come “un profeta dell’Antico Testamento”, ha conservato la sua fede nella libertà.
“L’influsso di Hayek è stato enorme. Le sue opere costituiscono una parte integrante della struttura tecnica della teoria economica, ed hanno esercitato un’influenza fondamentale sulla teoria economica, la filosofia politica e la politologia; si tratta di opere che hanno dato contributi agli sviluppi degli studi di diritto, metodologia scientifica ed anche psicologia. Tutto questo, però, passa in secondo piano se paragonato al contributo di Hayek per il rafforzamento delle basi morali ed intellettuali di una società libera” (M. Friedman).
Dario Antiseri, in pagine chiare ed accurate, ripercorre l’avventura intellettuale e morale di Hayek ponendo il “momento d’oro” di Hayek economista subito dopo la metà degli anni Trenta, allorché apparve il saggio Economia e coscienza.
Categorie: Luiss University Press, Dario Antiseri, Economia.
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Messaggio
Messaggio. Testo portoghese a fronte
Raccolta di ispirazione patriottica dedicata al compito di ridare dignità, attraverso il mito del ritorno del giovane re Sebastiano, a un Portogallo sconvolto.
Messaggio, composto in un arco di tempo di oltre vent’anni, è l’unica opera in portoghese pubblicata in vita da Fernando Pessoa con il suo proprio nome. Ma è al tempo stesso opera fondamentale per “decodificare” Pessoa: l’uomo sradicato che si è rifugiato “nel tono minore di una condizione impiegatizia assunta a metronomo di una vita angosciosamente sola, senza famiglia, senza donna, senza Dio”.
Categorie: Fernando Pessoa, Passigli, Politica.
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La Russia da Fatima al riarmo atomico
La Russia da Fatima al riarmo atomico. Politica ed esoterismo all’ombra del Cremlino
Mosca, agosto 1991. Un “comitato d’emergenza” cerca di rovesciare Mikhail Gorbaciov. I carri armati sferragliano per le strade, il mondo trattiene il fiato, finché interviene Eltsin che, con un magistrale coup de theatre, sventa il golpe, liquidando contemporaneamente Gorbaciov. Fu vera gloria? No, in realtà si trattò di una colossale truffa politico-mediatica, un falso golpe organizzato dallo stesso Eltsin per sbriciolare il Partito comunista e, con la scusa delle riforme liberal-democratiche, lanciare verso il Cremlino una nuova leva di autocrati, tutti legati a filo doppio al Kgb e al neo-capitalismo rampante. Tra costoro c’era anche un giovanotto di buone speranze e metodi piuttosto disinvolti. Di nome Vladimir Putin, farà molta strada.
Russia, inverno 2007. Il regime di Putin è ormai una realtà consolidata. Mentre si attendono le elezioni presidenziali del marzo 2008, l’antica patria dei Soviet si propone agli occhi del mondo come inquietante ibrido tra Stato autoritario e consorteria capitalistica allo stato puro. Benedetto dalla Chiesa ortodossa, lo “zar Vladimir” gestisce il potere con metodi polizieschi che imbarazzano le cancellerie europee. Eppure, malgrado le proteste per la costante violazione delle libertà civili, l’Occidente è costretto a misurarsi con l’aggressiva Russia putiniana, alla ricerca di una possibile coabitazione geo-politica.
Categorie: Giorgio Galli, Hobby & Work, Russia, Politica, Esoterismo.
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