Archivio della categoria 'Politica'
Natura e limiti della democrazia
Natura e limiti della democrazia
Un suggestivo confronto tra due autori diversissimi, uno storico, Tucidide, e un filosofo, Platone, che si misurano col medesimo tema: il celebre discorso funebre tenuto da Pericle in onore dei caduti ateniesi al termine del primo anno della guerra del Peloponneso.
Sia Tucidide che Platone riportano l’orazione del grande statista, mettendo in luce il suo altissimo valore storico e politico, ma denunciando anche i limiti di quel sistema democratico destinato a diventare un modello di riferimento per l’intera civiltà occidentale.
Categorie: Platone, Tucidide, Il nuovo melangolo, Politica, Filosofia, Autori classici.
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Palestina. Una terra troppo promessa
Palestina. Una terra troppo promessa
Palestina, una terra troppo promessa mette in luce la tragedia del popolo palestinese e gli aspetti più sconcertanti del modo in cui i padroni del mondo trattano il conflitto in Palestina. Si moltiplicano le cariche di odio e di violenza per cancellare gli effetti di una forte identità che non si arrende e combatte per una terra ricca di memoria e di sentimenti, simboleggiati dall’attaccamento dei palestinesi alle chiavi di casa. L’appoggio americano e israeliano ai politicanti palestinesi è solo fattore di divisione e di corruzione e non produce che una ulteriore destabilizzazione: una guerra civile, una guerra senza fine, con il rischio di diventare mondiale perché la Terrasanta è troppo piccola per tre Religioni monoteiste, è una zona geostrategica molto importante e molto ricca.
E’ molto difficile, infatti, uscire dalla situazione attuale, nella quale, al di là di tutte le occasionali condanne, nulla di sostanziale viene fatto per impedire che i governanti di Tel Aviv continuino in una politica che ha come fine ultimo la creazione di una “Grande Israele”.
Categorie: Controcorrente, Palestina, Antonella Ricciardi, Politica.
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Messaggio
Messaggio. Testo portoghese a fronte
Raccolta di ispirazione patriottica dedicata al compito di ridare dignità, attraverso il mito del ritorno del giovane re Sebastiano, a un Portogallo sconvolto.
Messaggio, composto in un arco di tempo di oltre vent’anni, è l’unica opera in portoghese pubblicata in vita da Fernando Pessoa con il suo proprio nome. Ma è al tempo stesso opera fondamentale per “decodificare” Pessoa: l’uomo sradicato che si è rifugiato “nel tono minore di una condizione impiegatizia assunta a metronomo di una vita angosciosamente sola, senza famiglia, senza donna, senza Dio”.
Categorie: Fernando Pessoa, Passigli, Politica.
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La Russia da Fatima al riarmo atomico
La Russia da Fatima al riarmo atomico. Politica ed esoterismo all’ombra del Cremlino
Mosca, agosto 1991. Un “comitato d’emergenza” cerca di rovesciare Mikhail Gorbaciov. I carri armati sferragliano per le strade, il mondo trattiene il fiato, finché interviene Eltsin che, con un magistrale coup de theatre, sventa il golpe, liquidando contemporaneamente Gorbaciov. Fu vera gloria? No, in realtà si trattò di una colossale truffa politico-mediatica, un falso golpe organizzato dallo stesso Eltsin per sbriciolare il Partito comunista e, con la scusa delle riforme liberal-democratiche, lanciare verso il Cremlino una nuova leva di autocrati, tutti legati a filo doppio al Kgb e al neo-capitalismo rampante. Tra costoro c’era anche un giovanotto di buone speranze e metodi piuttosto disinvolti. Di nome Vladimir Putin, farà molta strada.
Russia, inverno 2007. Il regime di Putin è ormai una realtà consolidata. Mentre si attendono le elezioni presidenziali del marzo 2008, l’antica patria dei Soviet si propone agli occhi del mondo come inquietante ibrido tra Stato autoritario e consorteria capitalistica allo stato puro. Benedetto dalla Chiesa ortodossa, lo “zar Vladimir” gestisce il potere con metodi polizieschi che imbarazzano le cancellerie europee. Eppure, malgrado le proteste per la costante violazione delle libertà civili, l’Occidente è costretto a misurarsi con l’aggressiva Russia putiniana, alla ricerca di una possibile coabitazione geo-politica.
Categorie: Giorgio Galli, Hobby & Work, Russia, Politica, Esoterismo.
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Fascisti senza Mussolini
Fascisti senza Mussolini. Le origini del neofascismo in Italia, 1943-1948
La nascita del Movimento Sociale Italiano costituì il risultato di un intenso lavoro di contatti e di relazioni che ebbe inizio addirittura prima della fine della seconda guerra e che coinvolse anche ambienti legati ai servizi segreti americani. Avvalendosi di un’ampia messe di fonti italiane e straniere, Parlato rovescia la visione tradizionale di un neofascismo puramente nostalgico: il neofascismo e il MSI si inserirono bene nella politica della Guerra Fredda, dove nella contrapposizione al comunismo potevano individuare nuovi spazi di agibilità politica.
Categorie: Giuseppe Parlato, Il Mulino, Politica.
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Spectrum
Spectrum. Da destra a sinistra nel mondo delle idee
Con un approccio comparativo che muove senza pregiudizi da un fronte all’altro dell’intero spettro parlamentare, Perry Anderson traccia un panorama dei principali temi all’ordine del giorno nel dibattito politico contemporaneo. E lo fa mettendoli a fuoco attraverso l’opera di alcuni dei più rappresentativi intellettuali di oggi: Michael Oakeshott, Leo Strauss, Carl Schmitt e Friedrich von Hayek per quanto riguarda la destra intransigente; John Rawls, Jürgen Habermas e Norberto Bobbio per il centro liberale e socialdemocratico; ed Edward Thompson, Robert Brenner ed Eric Hobsbawm per la sinistra marxista eterodossa, senza trascurare qualche incursione nel campo della letteratura e della filologia.
A fare da premessa a questa indagine ad ampio raggio vi è la convinzione che la politica non sia un’attività chiusa in se stessa, ma che, anzi, si alimenta dei conflitti di un determinato tempo relazionandosi con le più varie discipline oltre la sfera di competenza della scienza politica: dalla filosofia all’economia, dalla sociologia alla psicologia, alle scienze della terra e della vita.
Categorie: Perry Anderson, Baldini Castoldi Dalai, Politica, Filosofia.
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Io, l’uomo nero
Pierluigi Concutelli; Giuseppe Ardica
Io, l’uomo nero. Una vita tra politica, violenza e galera
Concutelli è il comandante militare del movimento politico Ordine Nuovo, l’organizzazione neofascista tra le più pericolose nel panorama dell’eversione politica. Poco meno di vent’anni prima, era un ragazzino che faceva a botte per la politica; simpatie neofasciste, coltivate all’ombra dei reduci della Repubblica Sociale Italiana, gli sconfitti dalla storia e dalla guerra.
Il primo arresto arriva nell’ottobre del 1969, ma è nel 1975 che avviene il salto verso la lotta armata. Pochi giorni dopo il delitto Occorsio è la volta della rapina al Ministero del Lavoro. È un colpo che gli serve per finanziare la lotta armata. Ma si aprono le prime crepe.
E’ la notte del 13 febbraio del 1977.I poliziotti circondano un palazzo nel centro storico di Roma e arrestano l’uomo che si trova nell’appartamento. Concutelli, 33 anni, è in trappola: in manette, davanti alle telecamere della Rai si dichiara prigioniero politico. Su di lui pioveranno quattro ergastoli. Da quel momento per trent’anni, conoscerà solo il carcere. Di galera, per la prima, volta uscirà nel 2003. A 59 anni.
Categorie: Pierluigi Concutelli, Giuseppe Ardica, Giornalismo, Marsilio, Politica, Biografie.
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La paura e la speranza
La paura e la speranza. Europa: la crisi globale che si avvicina e la via per superarla
Abbiamo i cellulari ma non abbiamo più i bambini. In un mondo rovesciato, oggi il superfluo costa meno del necessario. Vai a Londra con 20 euro, ma per fare la spesa al supermercato te ne servono almeno 40. Sale il costo della vita, dal pane alle bollette; stiamo consumando le risorse del pianeta; e dal mondo non vengono segnali di pace. Giulio Tremonti ha compreso ciò che sta emergendo nella consapevolezza comune: la globalizzazione, tanto celebrata, ha un lato oscuro, fatto di disoccupazione e bassi salari, crisi finanziaria, rischi ambientali, pericolose tensioni internazionali. E, per l’Europa in cui viviamo, di un doppio declino: cadono sia i numeri della popolazione, sia i numeri della produzione.
Tremonti racconta le cause della situazione attuale, i passi falsi della politica e le spietate dinamiche della finanza internazionale, delineando i contorni della crisi globale di cui ogni giorno vediamo singoli episodi. Ma cerca anche di indicare una strada percorribile per superare questo momento e vincere la paura. La pianta della speranza non può nascere solo sul terreno dell’economia, ma su quello della morale e dei principi. Si tratta di rifondare la politica europea a partire da sette parole d’ordine: valori, famiglia e identità; autorità; ordine; responsabilità; federalismo. E in tutti questi campi bisogna ritornare alle radici dell’identità europea, in un percorso che va nella direzione opposta e contraria rispetto al ‘68 e ai suoi errori.
Categorie: Giulio Tremonti, Economia, Politica, Mondadori.
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