Archivio della categoria 'Italia'
Pasta all’infinito
Pasta all’infinito. Il mio viaggio matematico in Italia
Questo libro racconta le avventure di un giovane matematico “molto” tedesco in Italia, durante un soggiorno di ricerca presso l’università dell’Aquila: avventure che possono capitare a chi si trova a vivere in un paese straniero con persone che non riconosce e con usanze a cui non è abituato, ma anche le avventure sorprendenti che riserva la matematica.
Dal suo incontro con due colleghi italiani scaturiscono vivaci dialoghi sui concetti matematici, sulla loro origine, sulla loro relazione con la vita di tutti i giorni, finché arriveranno a formulare una contro-legge di Murphy: “nell’infinito si realizzano tutti i desideri che non erano destinati ad andare male”.
Categorie: Albrecht Beutelspacher, Ponte alle Grazie, Matematica, Italia.
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Luoghi etruschi
Luoghi etruschi
L’interesse di David Lawrence per il mondo etrusco non si esaurisce in una visione puramente archeologica: anzi, al contrario, l’universo etrusco costituisce per lui una sorta di mitico luogo di elezione. Del
misterioso popolo, lo affascina innanzitutto la gioia di vivere, la genuinità naturale, l’istintualità non ancora viziata dall’intellettualismo, tutte qualità che egli contrappone polemicamente alla viziata volontà di potenza romana ed al vuoto estetismo greco, compiendo così, all’interno del mondo classico, una scelta di campo che riflette pienamente la sua poetica.
Categorie: David Lawrence, Italia, Passigli.
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Mare e Sardegna
Mare e Sardegna
Lawrence scrisse questo libro in sei settimane, descrivendo a memoria un viaggio fatto insieme alla moglie Frieda quando ancora l’isola era una terra incontaminata, abitata da genti famose per la fierezza e la dignità con la quale custodivano le loro tradizioni.
Ma questo libro non è una semplice descrizione di luoghi, per quanto semplici e suggestivi. Come era già accaduto per Viaggio in Italia, dalla natura e dalla gente che vive a contatto con essa Lawrence trae un’ispirazione profonda alla riflessione e alla poesia.
Categorie: David Lawrence, Italia, Newton & Compton.
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Itinerari etruschi
Itinerari etruschi
Dopo averlo a lungo desiderato, Lawrence visitò finalmente l’Etruria con l’amico Earl Brewster. Le tappe del loro viaggio toccarono la costa e le campagne, Cerveteri, Tarquinia, Vulci e Volterra.
Di ognuno di questi luoghi, delle tombe, del materiale raccolto nei musei, ma anche dei paesaggi e della gente incontrata, Lawrence ci ha lasciato un ritratto indimenticabile. Il suo interesse per gli Etruschi non era soltanto archeologico. Per l’autore questo popolo rappresentava quello spirito libero, amante più della vita e dell’eros che delle guerre di conquista, di cui l’autore rimpiangeva la scomparsa.
Categorie: David Lawrence, Italia, Newton & Compton.
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Milano è una seconda Parigi
Milano è una seconda Parigi. Viaggiatori britannici e americani a Milano
Per gli stranieri che tra il Seicento e l’Ottocento visitarono l’Italia le più grandi attrattive erano rappresentate da Roma, Firenze, Venezia e le città del Sud; di quei loro viaggi hanno lasciato testimonianze preziose perché il loro sguardo, ancorché affascinato dalle bellezze del Bel Paese, era capace di coglierne tutte le contraddizioni. Quasi nessuno degli appassionati del “Grand Tour” aveva come meta Milano. Ma coloro che visitarono il capoluogo lombardo non ne rimasero delusi.
Furono soprattutto britannici e americani a passare da Milano e questa antologia riporta le loro impressioni. Ci sono i luoghi simbolo della città: innanzitutto il Duomo, con la sua forza centripeta, il Castello, così denso di storia, simbolo di forza e di potere, Brera, le Biblioteche, straordinario serbatoio di cultura, Sant’Ambrogio, Santa Maria delle Grazie con il Cenacolo. Poi però il viaggiatore si addentra tra le strade meno battute e conosce gli angoli nascosti di Milano, e soprattutto conosce i milanesi.
Categorie: Italia, Sellerio.
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Impressioni italiane
Impressioni italiane
Genova, Parma, Bologna, Venezia, Roma, Napoli, Milano, Siena raccontate dalla penna leggera, acuta, ironica di Charles Dickens, che soggiornò a lungo nel nostro paese, a partire dal 1844 e raccontò la sua esperienza in questa raccolta.
Il grande talento, e il piacere, di Dickens nel giocare con le parole incantano ancora una volta il lettore, che si troverà a passeggiare in una Venezia uscita da un sogno dolce e lento, in una calda Roma come sempre affollata di turisti, dove solo chi osserva il passato può trovare quiete e refrigerio, in una Napoli che spiega la sua vitalità alle falde del minaccioso ma affascinante Vesuvio.
Categorie: Robin, Italia, Charles Dickens.
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Impressioni di Napoli
Impressioni di Napoli. Testo inglese a fronte
È già uno scrittore famoso, Dickens, quando, uniformandosi a quello che i suoi connazionali consideravano un piacevole obbligo, nel 1844 lascia Londra per dare inizio al suo viaggio in Italia. Più che i monumenti e i capolavori dell’arte, «sepolti sotto la montagna delle dissertazioni ad essi dedicate», lo attira però la gente, che intende studiare con l’occhio dell’osservatore imparziale.
Avviene così che a Napoli (vi soggiornò dal 10 al 26 febbraio) si lasci innanzitutto affascinare dalla strada, vero e proprio teatro all’aria aperta, ricco di tipi e figure che la sua penna sa fermare sulla carta con la maestria del virtuoso.
Categorie: Colonnese, Italia, Charles Dickens.
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Cronache italiane
Cronache italiane
È negli archivi del palazzo romano dei Caetani, in via delle Botteghe Oscure, che Stendhal trova, nell’inverno 1833-34, una raccolta di manoscritti dei secoli XVI e XVII, scritti da anonimi «in una specie di gergo», cioè in dialetto.
In una lettera a Sainte-Beuve scrive: «Ho impiegato le mie economie per acquisire il diritto di fare delle copie. Tradurrò fedelmente questa roba, il cui merito, secondo me, risiede appunto nella fedeltà». Agli occhi di Stendhal infatti queste “cronache”, benché l’amore vi svolga un grande ruolo, sono un complemento della storia d’Italia: «è la società da cui sono scaturiti i Raffaello e i Michelangelo»; le storie che vi sono raccontate contengono l’energia dei sentimenti, sono ‘verità”; è la «passione italiana», come nell’ultima cronaca, Suora Scolastica, alla quale Stendhal sta ancora lavorando il giorno della sua morte, vortice romanzesco di una passione d’amore negata dalla violenza della società napoletana del XVIII secolo.
Categorie: Italia, Diari, Stendhal, Garzanti.
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