Cuor di Zagreo. Il viaggio dell’anima. Orfismo e miti escatologici in Platone
Cuor di Zagreo. Il viaggio dell’anima. Orfismo e miti escatologici in Platone
Socrate mostra di conoscere un’antica narrazione la quale “viene raccontata negli scritti segreti”, opera di “poeti ispirati dagli dei”, di “quelli che istituirono le iniziazioni” o, più concretamente, “di Museo e di suo figlio”, oppure di “quelli di Orfeo”. Secondo questo antico racconto, l’anima è immortale, ma porta con sé una certa colpa, probabilmente la morte di Dioniso ad opera dei Titani, per la quale deve subire un certo castigo sia in questo che nell’altro mondo, perché essa può subire diverse reincarnazioni.
Durante il suo percorso in questo mondo, l’anima si trova reclusa dentro il corpo come se questo fosse una tomba, dato che ciò che l’anima vive in questo mondo non è una vita vera, ma una sorta di quiescenza, di morte. L’uomo deve ritornare alla sua origine divina, e reintegrarsi, in un cammino rituale di fede e conoscenza, recuperando la sua identità immortale attraverso il ricordo, l’anamnesi del suo percorso dal divenire al mortale.
Categorie: Silvia Contini, Seneca Edizioni, Studi religiosi, Filosofia.
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Commento da Micah
Inserito: 6 Ottobre 2009, 12:38
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