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Il poeta e gli antichi dei

ISBN: 9788895538150
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Walter Friedrich Otto

Il poeta e gli antichi dei

Il libro, risalente al 1942, testimonia uno dei momenti più alti e concentrati della riflessione di Walter Friedrich Otto e potrebbe essere affiancato, per tematica e profondità, al famoso testo di Friedrich Schiller Sulla poesia ingenua e sentimentale (1796). Ne condivide infatti l’interrogativo essenziale, vale a dire: è possibile la poesia in un’epoca in cui gli antichi dèi, che ne sono stati la vera fonte, sembrano ormai fuggiti, o sono comunque assenti?

Il contrasto, che talvolta si configura come vero e proprio conflitto, è perciò quello tra l’eccessivo sentimentalismo dell’età moderna e contemporanea da un lato, e l’aridità di tale sentire dall’altro. Un’aridità che il poeta cerca di aggirare e superare ricorrendo ora al contenuto poetico per eccellenza (la mitologia) ora all’interiorità individuale e ispirata. Goethe e Hölderlin costituiscono, agli occhi di Otto, due eccezioni fondamentali a tale disincantato destino dell’Occidente, perché declinano, sia pure in modo diverso, la medesima eccezionalità che - in ciò Otto riprende Nietzsche - ha caratterizzato sin dalle scaturigini l’anima dei Greci.

Il volume è corredato da un’Introduzione di Gianni Carchia, che ne inquadra il significato all’interno dell’opera di Otto, e da una Premessa di Giampiero Moretti, che evidenzia le problematiche legate alla sua ricezione nel contesto degli studi di estetica e di ermeneutica dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri.

Commenti

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 17 Giugno 2009, 20:06

-Confessioni di una mente perversa:

Io mi pongo il problema (attorno alla poesia) perchè non capisco per quale ragione il poeta debba essere ammirato stimato o pagato in un certo modo (quando non accade son contento)… io non ho bisogno della poesia, se anche capita è un “accidente della materia” e quindi neanche ci faccio caso. Trovo stupido che la gente s’interroghi sul senso di qualcosa che è molto meno di tutto l’enfasi che ci si mette per descriverla. Libri di poesia, libri sulla poesia… a scuola ti fanno studiare le poesie, mi sembra solo la perversione romantica di un animo triste e depresso.-

Rispondo

Ripeto: la Poesia è sintesi di Filosofia che si realizza in Politica, non politichese…Un grande discorso lo si può sintetizzare: Onestà, Capacità, Buonsenso!

Prendiamo la Poesia “La ginestra” di Leopardi, Poesia ricca di Filosofia e Politica, il tutto nella semplice ginestra che nell’arido terreno sociale rimane attaccata al terreno guardando il cielo con AMORE lottando contro tutti!
Ma per spiegarla c’è bisogno d’insegnanti di vocazione, tipo la ginestra!

-Sai quando serve la poesia? (è un esempio) quando sei innamorato di qualcuno, allora ti spulci libri che non avresti mai letto per altre ragioni, ti ascolti canzoni che prima snobbavi grandemente, e dai un gran peso a tutto l’ideale poetico, ci sguazzi e dici “ah bello! senti che concetti profondi, che verso trascendente…. riesco a toccare lo spirito del tutto”…. come no… “quelle paerole mi toccano l’anima”…. passano 10 giorni, l’amore finisce o se anche non era amore il periodo romantico …. “na, non ne ho voglia, non sono predisposto a farmi fottere l’anima, magari domani”…. e dimentichi ogni cosa. Tutto sta nel grado di esaltazione.-

Rispondo

La poesia dell’innamorato… fa sognare e pensare d’essere poeta!
La Poesia la s’incarna nel quotidiano, in Riflente il Carisma lo si sparge a piene mani, dando fastidio ai falsi poeti, politici, filosofi che s’affratellano tra di loro per spartire onori e denaro…
Dando del “matto” chi non s’allinea con loro!
La morale: i falsi sono infelici, incontentabili o famelici, pronti a piangere il morto…
I Poeti son sereni e non si lamentano mai, nemmeno in Poesia, da Profeti, sanno mettere a nudo i mali sociali, senza paura d’incorrere in qualche pallottola…
I grandi Poeti con semplicità sanno trasmettere parole scritte anche col sangue…

-Quindi esistono categorie di persone… i depressi cronici che vogliono fuggire dalla realtà e non avendo una fantasia sufficiente per riuscirsi da soli (sapete la realtà è uno scoglio duro per tutti, dipende ANCHE (in poca parte cmq) da quanto l’ambiente ti concede) adottano quella degli altri,e diventano degli pseudosaccenti.. chiamiamoli “i cercatori d’oro”. Poi ci sono quelli che la fantasia ce l’hanno e si costruiscono un proprio mondo, se non altro più sincero, ma pur sempre una forma di autismo, certe persone difatti si perdono nella propria esaltazione, megalomania, nel disperato tentativo di essere originale a qualunque costo, chiamiamoli “i bimbi sperduti”. E poi ci sono le vie di mezzo, gente che ad un certo punto smetterà di scrivere e leggere perchè il momento romantico gl’è passato. Chiamiamole “persone normali”.-

Rispondo

Tutte le giurie e i premi sono al 99%: -Chiamiamole “persone normali”-

A nessuno frega niente di questo, ma a me da molto fastidio. Il piacere di leggere è qualcosa che non ho mai avuto, fin da piccolo l’ho sempre trovato terribilmente noioso, faticoso, stancante, l’atto in sè lo detestavo. Mi sono avvicinato alla poesia come alla letteratura con l’esaltazione di chi cerca l’oro e di un bimbo sperduto cerca la via, per poi scoprirmi una persona normale… quelle persone normali che ho sempre detestato… come dici tu floyd (che ti ho scoperto maschio), “ignoranza mia”-

Rispondo

Per cominciare a far Poesia, Filosofia, Politica, riandiamo al periodo Presocratico, al motto dell’oracolo di Delfi, conosci te stesso, per Socrate diventa ricerca filosofica.
Quindi coloro che si conoscono, e son pochi, usando la Riflente sono dei Vate di alta aspirazione civile!
I più paradossalmente passano per matti, quando i matti son loro, una moltitudine, perché non usano la Riflente!

- Sarà un discorso trascendente/mieloso/strappalacrime” “Non sono un grande letterato, uno scrittore e nemmeno un poeta,”: anche io prima mi preoccupavo di quello che dicevo, perchè doveva avere un senso, un significato cui le persone normali non davano; e allora tendi sempre a cercare di manetenere il tuo mondo, dove non puoi scoprirti altrimenti gli altri ti infliggono ferite imbarazzanti. Una vita fatta di scuse, di valori alti ed elevatissimi, da guardare sempre con ammirazione (gli alti) e con disprezzo (i bassi), perchè è così che mi era stato insegnato, e mi era stato insegnato anche a sentire un certo senso di colpa se risultavo banale, poco intelligente, o troppo avventato nel formulare un qualcosa di mio senza aver avuto il tempo di diventare qualcuno, di avere l’autorità sufficiente a poterla difendere. -

Rispondo

I falliti o pseudo artisti è piena l’aria, pur sparlando si sostengono tra di loro nella regola dell’opportunismo da politicanti…
è di non insegnare o spiegare per non aver un concorrente che gli toglie smalto (pur falso) e pane…

-Poi, un giorno, ti passa, ti passa una volta, poi torna, due volte ti passa, poi torna…. alla fine ti domandi quale cazzo sia la ragione di certi tuoi atteggiamenti. E’ giusto esaltare così baudelaire? uno che in tutta la sua vita, una vita intera dedicata a scrivere, ti fa 3-4 poesie decenti (parlo a titolo personale) e non di più, che poi non trovi neanche quel gran capolavoro, semplicemente perchè quelle 3-4 poesie non esercitano su di te lo stesso fascino costante, anzi in certi momenti le trovi proprio banali, stupide, e quasi sempre (costantemente) incomplete. Forse ho sempre avuto la speranza che ci fosse un modo per comunicare una sensazione uno stato d’animo (sai, il bimbo perduto), queste erano le mie aspettative nel senso di questo topic… trovarci un significato che fosse in qualche modo -se non oggettivo- unico per me e costantemente bello… quasi aver racchiuso l’essenza di qualcosa in un agglomerato condensato di parole. Una formula alchemica insomma. Veder svanire tutto poi… fa uno strano effetto. Altra aspettativa, ma questa è venuta consequenzialmente -perchè mi veniva richiesto-, mi aspettavo stima e autorità dalla conoscenza… da qualsiasi forma di consocenza, poesia compresa… quando poi decidi di vivere per te stesso te ne sbatti. Che rimane della poesia? “Un accidente della matteria”.-

Rispondo

Il Poeta maledetto, ebbe come padre un ex sacerdote e all’età di sei anni resto orfano, la mamma sposa un tenente colonnello, ma per la sua rigidità Charles comincia odiarlo…
Mandato in collegio fu espulso per indisciplina, per non aver consegnato un biglietto di un suo compagno, Boudelaire, dimostra già la forte discontinua personalità, di non seguire i canoni tradizionali, ma bohemien d’accompagnarlo nel suo peregrinare…
Il tenore di vita alto che teneva costrinse la madre ad interdire il giovane ed affidare il suo patrimonio ad un notaio.
L’anno dopo tento per la prima volta il suicidio!
I fiori del male, rappresentano il suo calvario, il lasciarsi andare contro corrente, contro la borghesia imperante (periodo di gran movimento culturale, politico e sociale: Marx, Proudhon…), d’arrivare a sposare il male essendo più attraente, accattivante…
Boudelaire, dal 1949 è sfruttato dalla pseudo cultura come figura iconografica dell’intellettuale e poeta…

-Ripeto: -la Poesia è sintesi di Filosofia che si realizza in Politica, non politichese…Un grande discorso lo si può sintetizzare: Onestà, Capacità, Buonsenso!”-

Rispondo:

chi non vuol capire non riconosce!

-Questo vuol dire solo che la gente ci vede quel che vuole nelle macchie scure. Io personalmente satana.-

Rispondo:

devi sapere che il mio primo libro ha per titolo: “Satana ride” 1971

-Quella spiegazione che dai sulla ginestra non convince. Leopardi era un poeta palloso, la prosa gli si addice di più, Leopardi è solo una forma di pensiero razionale che cerca sfogo attraverso la poesia, non è che la poesia, va spiegata, può esserlo.-

Rispondo:

la Poesia se è Poesia è un tesoro che va scoperto e centellinato…
Amico, dimostri superficialità per non aver colto nulla dalla grande Poesia “La ginestra”!
Sintesi che valorizza tutta l’opera di Leopardi…

-Ma te sei quello sparato per la tangente platonica.
Come si può discutere con uno morto 3 mila anni fa….-

Rispondo:

Platone ha usato per suo interesse i discorsi di Socrate.
Da socratico, cerco di estrapolare i valori del Maestro e farli conoscere, perché le sue lezioni usate in Riflente sono il futuro dell’uomo!
A Platone gli va riconosciuto il merito d’illustrare con i suoi scritti Socrate

-Di poeti falsi è piena l’aria come dici tu… tu come ti senti?-

Rispondo

Mi sento in toto un Poeta! Di riflesso rompo l’archetipo!

Montale, in una intervista sul Corsera, rubrica: “Lo specchio” nel 53/54, alla stessa domanda rispose: - Sono un travet della poesia!-

I veri Poeti per antonomasia non possono mentire, devono essere se stessi!

-Pensi che dopo aver letto la vita di baudelaire su wikipedia stia meglio? (sei un po’ assurdo, ammettilo)-

Rispondo:

caro amico se non usi la Riflente introspettiva, è ovvio che trovi palloso Leopardi e non cogli quel po’ di positivo di Baudelaire…

-Poeta, è infantile dire “non hai capito tizio”, solo perchè le cose che dico non ti tornano. A me l’idea che l’uomo è come una ginestra mi sembra una strombanzata, sia a livello esistenziale che a livello politico, il riflente mi sembra solo una scusa per aggiustarti le cose come più ti aggradano. Le persone normali chiamano ciò intuizione, e ne fanno uso continuamente in modo più o meno consapevole, senza aver bisogno di riempirsene la bocca. è vero che l’occidente tende a rifiutare il principio intuitivo per quello logico (il che è una leggera contraddizione di superficie), ma non è abbaiando alla luna, ripetendolo all’ossessione, che cambierai le cose.-

Rispondo:

il non capire nasce dal non voler conoscere o andar oltre ciò che la Riflente dona se la si usa, ma prima bisogna recuperarla dall’anamnesi creata da Caino!
La Riflente = Riflessione/mente, la possiede solo l’umano!

-Si fa strada come risultato della conoscenza dell’habitat, raggiunto tramite la corteccia cerebrale della psiche, composta da cellule sensoriali intuitive, atte a determinare ragionamenti istantanei, stimoli di energia cosmica che nel cervello producono pensieri variamente intelligenti finalizzati a cogliere il senso della vita.
Lo scibile umano esige il contatto diretto dei sensi, usando, ad esempio, la funzione visiva si proietta lo stimolo nell’area psico-motoria, da cui nasce l’azione della volontà di conoscere e memorizzare, a cui si aggiunge l’intelligenza intuitiva o ragionamento istantaneo analitico correlato all’immaginazione, facoltà intellettiva superiore del genere umano, senza la quale non potrebbero nascere le grandi idee, le scoperte scientifiche, le produzioni artistiche nei vari campi.

Metaforicamente Caino, per suo interesse personale, allontanando l’AMORE, la Libertà, la tensione al Vero, rifiuta l’uso della facoltà intellettiva superiore, in sintesi la Riflente e pone limiti all’umanità che viene a trovarsi in anamnesi…
Finché non si recupererà la Riflente, non si vivrà come esseri umani dà sfruttare appieno tutte le potenzialità intellettive!-
Dal libro: “La RIFLENTE SESTOSENSO 2009

-La vita di Baudelaire la conoscevo gia. Ma non trovo così eclatante la sua opera… poi è tutto relativo, se per te dice cose interessanti, se lo ritieni formativo nel tuo percorso… a me non basta più.

Non so se ti è chiaro, l’amore non è sempre un bene. La carità può risultare spiacevole. E satana può essere buono.-

Rispondo

Sinceramente dovresti capirlo… e senza che lo dica, ripeto, sono un Poeta all’opposto!

- Credi nella chiesa?-

Rispondo

Credo in Gesù uomo, quanto credo a Socrate…
Il Poeta nella sua sensibilità è il critico per antonomasia della società!

-poi un p.s.

Guarda che platone aveva anche una dottrina orale che reputava più importante di quella scritta, e di cui non ha lascaito niente proprio perchè credeva inutile riportarla scritta. Addirittura era considerata un culto.

Rispondo

Caro amico era il Maestro Socrate che insegnava oralmente e non poteva che essere riconosciuto il Maestro della Maieutica!

-A capo all’ingiù, ti ribalto
NO platone ha una sua teoria orale, lo so che anche socrate l’aveva, ma quella di platone, a quanto sembra, prendeva spunto da socrate ma era diversa, aveva lati più oscuri si potrebbe dire. Dovrebbe essere scritto su gli ultimi libri che sono usciti neanche troppo recentemente sull’argomento (se ne sa molto poco). Non era un misandestanding (si scrive così?).-

Rispondo

Platone si vendeva al potere…
Socrate, il Maestro Gesù, NO!

Gli ultimi libri fanno acqua in Riflente!

-Il non capire nasce dal non voler conoscere…. Beh… mettiamola così, se entrassi in comunicazione profonda con le cose, con qualsiasi cosa, probabilmente la troverei bella (si chiama estasi)… non importa essere Leopardi o baudelaire, basta un pezzo di asfalto sudicio per trovarci del bello e del significato…. tutto sta in ciò che puoi cogliore…. da leopardi ciò che posso cogliore sono contenuti più che normali, che mi sono serviti in passato, ma adesso non più.-

Rispondo

Il Poeta, critica se stesso per conoscersi, ripeto con altre parole per giudicare bisogna entrare nel momento storico che vissero i personaggi chiamati in causa, nel seguire il filo della problematica personale…
Amico, se leggo non usando la Riflente, t’assicuro che la penso come te…
Consiglio di rileggerti soprattutto la Poesia “La ginestra”, con attenzione…
Ritenendola l’apice della sua opera poetica!

-Vivo ancora come un uomo, non ho tempo per lasciarmi stuprare da qualunque cosa, pretendo che almeno quel qualcosa s’impegni per adescarmi. Serve tutto in momenti diversi. Al momento leopardi è un poeta tendenazialmente noioso… Non è difficile da capire. Per il tuo principio potrei sputare in terra e tu lo troveresti bello, e ricco di significato. Apriti al mio sputo, che viene assorbito dalla terra, cogline il senso, delle radici, della terra, il tuo amore supremo… fallo… crocifiggiti dato che ci sei…-

Rispondo:

ogni giorno ringrazio Internet che mi permette di scrivere e migliorarmi,
porta la mia croce di Poeta Naif con donazione nell’essere stato… il Poeta più crocifisso nei forum per la mia apparente arroganza…
Nel mio cammino ho sempre creduto in me, pagando di persona!
Non deludendo i pochi che m’apprezzavano e non lasciando i miei detrattori a bocca vuota regalando “Perle ai porci”, titolo del mio secondo libro 1974.
Spero d’averti accontentato!

-Allora, analizziamo insieme il riflente di leopardi nella ginestra…
facciamo assieme, e guidami tu, così non corro il pericolo di perdere il riflente… cosa vogliamo analizzare il suo stato psichico, la sua condizione sociale, il contesto storico?
Ma se poi una volta analizzato e compreso tutto la penso alla stesso modo?
Se invece di chiamarti il poeta e di parlare in terza persona cominciassi ad usare la prima, magari ti sentiresti più colpito, più ferito, tu allontani da te tutti quanti quando ti spacci per “il poeta” e filtri tutto quanto attraverso quella pseudomaschera, la tua pseudospocchia, i tuoi pseudosuperpoteri.-

Rispondo:

il Poeta naif è se stesso e non è Arlecchino…

-Per rispondere al poeta su socrate… se la vogliamo dire tutta tutta tutta… ci sono poche testimonianze della reale esistenza di socrate… in realtà non si sa nemmeno se sia stato veramente una figura fisica; ammesso che sia reale, platone si è venduto al potere… bah… un modo come un altro di vedere le cose, quando si trasferì a siracusa (e per poco lo linciavano) cercando di esportare il suo modello di democrazia… è quello ciò a cui ti riferisci?-

Rispondo

Anche su Gesù uomo ci sono poche testimonianze…

Platone, dovette lasciare Atene e rifugiarsi a Megara, poi girato il vento tornò ad Atene.
Fu invitato a Siracusa, ma anche imprigionato e riscattato ad Egina come schiavo da Anniceri di Cirene…
Il paradosso che scrisse il Critone, ma non ebbe la forza d’essere se stesso!

-LA GINESTRA

Qui su l’arida schiena
Del formidabil monte
Sterminator Vesevo,
La qual null’altro allegra arbor né fiore,
Tuoi cespi solitari intorno spargi,
Odorata ginestra,
Contenta dei deserti. Anco ti vidi
De’ tuoi steli abbellir l’erme contrade
Questi campi cosparsi
Di ceneri infeconde, e ricoperti
Dell’impietrata lava,
Che sotto i passi al peregrin risona;
Dove s’annida e si contorce al sole
La serpe, e dove al noto
Cavernoso covil torna il coniglio;
Fur liete ville e colti,
E biondeggiàr di spiche, e risonaro
Di muggito d’armenti;
Fur giardini e palagi,
Agli ozi de’ potenti
Gradito ospizio; e fur città famose
Che coi torrenti suoi l’altero monte
Dall’ignea bocca fulminando oppresse
Con gli abitanti insieme. Or tutto intorno
Una ruina involve,
Dove tu siedi, o fior gentile, e quasi
I danni altrui commiserando, al cielo
Di dolcissimo odor mandi un profumo,
Che il deserto consola,-

col tuo AMOR di Ginestra!

Ripeto:
-Conosci te stesso!-

Grazie Seire…

Lorenzo Pontiggia
il Poeta naif (marylory)

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 18 Giugno 2009, 19:11

TARAS BUL’BA di GOGOL
(traduzione Nicola Festa, Mondadori).

Scritto anno 1840, sulla vita dei cosacchi ( insegnante di storia a Pietroburgo)

I due figli ritornando dal collegio ecclesiastico di Kiev…
-Come siete buffi, che razza di cotte da preti avete indosso?-
- Non ridere, non ridere babbo!- disse finalmente Ostap, il più grande dei due-.
- Guarda un po’ che grand’uomo! O perché non si dovrebbe ridere?
- Perché no! É vero che mi sei babbo, ma se ridi, com’è vero Dio, ti picchio!-
- Ohi! Che razza di figlio tu sei! Come! A tuo padre?-
-Sì, magari a mio padre! Per un offesa, non guardo e non rispetto nessuno…-

Bul’ba per festeggiare il ritorno di Ostap e Andrea, invitò il ceto militare…
Fiero dei suoi due figli, disse: - che li avrebbe mandati subito alla scuola militare, anzi sarebbe andato con loro, essendo stufo di non menar le mani!

-Già i cavalli, sentendo il crepuscolo, s’erano tutti distesi nell’erba e avevano smesso di mangiare le foglie più alte dei salici cominciavano a bisbigliare, e a poco poco la corrente di quel bisbiglio si calava in essi fino al basso.-
Allo spuntar della partenza - Accostatevi, o figli, alla mamma: la preghiera materna salva per mare e per terra!-

La steppa si presentava come un oceano verde-oro, in cui sprizzavano milioni di fiori variopinti…
Dall’erba si alzava con ritmiche vibrazioni il gabbiano e si tuffava magnifico nelle azzurre onde dell’aria perdendosi nell’alto, poi ritornava luccicante di sole…
Dopo un frugale pasto, la steppa si oscurò gradatamente, l’ombra correva su di essa colorandosi di verde cupo. Ogni filo d’erba emanava ambra, e tutta la steppa fumava di profumi…
Un venticello fresco, traditore come le onde del mare, ondeggiava sul filo argenteo della steppa…

Libro, dal lirismo alla truce guerra, tra il fondamentalismo cristiano e ortodosso, con la presenza dello scaltro ebreo che sa sfruttar la situazione, come fino ad oggi è successo…
Di facile lettura, consigliabile

Lorenzo Pontiggia
il Poeta marylory

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 3 Luglio 2009, 12:32

STENDHAL “La CERTOSA di PARMA”
(1783-1842)
Il suo nome Henry-Marie Beyle…

Nel 1801 nell’esercito napoleonico partecipò alla campagna d’Italia, nello Stato maggiore del Gen. Stéfhane Michaud.
Nel 1814, con la caduta di Napoleone, rientra in Italia e dimora a Milano, s’innamora non solo di donne e della Lombardia, soprattutto decanta il Lago di Como, uno dei paesaggi più belli della natura…
Visita Parma e pensò al romanzo della sua vita: “La Certosa di Parma”, ricco di suspense da dosare al meglio la Riflente (Riflessione-mente), da penetrare nei meandri della corteccia cerebrale della psiche nel cogliere le infinite sfumature che sfuggono ai più da lasciare i lettori a bocca aperta!
Romanzo iniziato nel 1832 e finito nel 39, dove trasmette la propria esperienza di vita…

Lo consiglio a tutti per la ricchezza che dona a piene mani e sarà sempre attuale per la profondità e la verità che trasmette!

N.B.
A Ferdinando Martini un grazie per la traduzione…

Lorenzo Pontiggia
il Poeta marylory

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 8 Luglio 2009, 07:43

ESIODO: TEOGONIA

La Nascita degli Dei Esiodo (VIII-VII a. C.).

Nei poemi omerici si riporta il mondo divino, rispecchiando la cultura e la gerarchia del mondo umano che ancor oggi vive…

Esiodo, è il primo scrittore greco sulla cui vita si hanno notizie certe ed è fonte autorevole per quanto riguarda l’origine degli dei. Nell’Olimpo greco vivevano dei, semidei ed eroi. Il Padre riconosciuto, era Zeus (Giove).

Esiodo nell’essere pastore per sventura, alle pendici del monte Elicona, alla cui vetta risiede l’Olimpo, usando la Riflente (Riflessione-mente), dà il là alla Teogonia, alla creazione degli Dei e alle nove Muse, tramandandoci la nascita di Mnemosine, Dea della memoria, figlia di Cielo e Terra e Zeus che giacque per nove notti = nove Muse!

Le Muse, dee delle Arti e delle Scienze, figlie della Memoria, sono voce dell’istruzione e dell’autorità, e allietano il vivere:

Clio - Colei che dà celebrità!-

Euterpe – Dea della musica!-

Talia - Dea della Commedia e della Satira!-

Melpomene - Cantante e regina della Tragedia!-

Tersicore - Colei che ammalia con la danza al suono della lira!-

Erato – Dea dei desideri, Mimica, Poesia Mèlica = erotismo lirico nel canto!-

Polinnia – Canto corale di inni lirici!-

Urania – Dea della volta celeste, Astronomia e Matematica!-

Calliope – Dea dalla bella voce, Comunicazione, Verità, Etica e Poesia Epica!

Esiodo persiste sulla loro presenza essenziale per la cultura orale, per insegnare canti e raccontare miti…
Il poeta non pensa d’essere autore creativo, ma esecutore di ciò che riceve in Riflente (Riflessione-mente)!

L’Arte delle Muse è prestazioni di buon livello o performance con sane ambizioni, e desiderio al progresso Sociale (Poesia) come nella Teogonia, storia o mytos.
In Esiodo la funzione del poeta non è soltanto culturale, ma politica!

La più illustre Musa è Calliope, dea della comunicazione, possiede una bella voce e vive a stretto contatto con le autorità politiche, sa presentare leggi, sentenze, discorsi significativi autorevoli, e perorare cause Etiche con saggezza di Verità d’essere ricordate…

La Poesia è il filo della Storia in Riflente con le Muse che fan dolce il vivere…

La bellezza dell’ambiente, il canto delle fronde, la frescura del dolce torrente Ippocrene donano al Poeta l’estro del comporre, guidato dalle Esperidi (Muse) in meravigliose soavi melodie, e danze spazianti nella bruma in voci d’oro per celebrare l’elegia di Zeus e Era…
Dal connubio nasce Atena, patrona di artisti e artigiani (I cittadini dell’Attica chiamarono la loro Città, ATENE).
Artemide, Dea della caccia, dei boschi, della fertilità per l’aiuto alla madre al parto di Apollo…
Apollo dio delle arti, medicina, musica e profezia…
Poseidone, dio della terra e del mare (Nettuno).
Temi o Themis, generò le stagioni (chiamate Ore)… e madre di Prometeo.
Afrodite (Venere), dea dell’amore, della bellezza, sessualità, lussuria e dei giardini.
Aurora, Gaia, Oceano, Sole, Luna ecc. sempre immortali…

Nell’Olimpo c’è la bella dimora di Grazia e Desiderio, durante le feste cantano
i nomous e i saggi ethea degli immortali, e tutt’attorno risuona la terra ricca in inni di vita al padre Zeus regnante in cielo, signore del tuono fiammeggiante che vinse il padre Chronos e divise ogni cosa fra gli immortali…

Calliope vive tra i re nutriti da Zeus, e la gente guarda alla giustizia (themistas) che venga amministrata in presenza della Dea…
Gli aedi, cantori con cetra, sono amati dalle Muse perché san far scorrere miele dalle bocche portando reverenza, AMORE, da far scordar dolori e lutti…

A Esiodo, mentre pasceva gli armenti sotto il divino Elicona, si presentarono le Esperidi con uno scettro d’alloro fiorito, perché cantasse di esse, dei beati e dei viventi…

Siam figlie dell’Amore
danziam cantiam
al melo d’oro…

Il sornione, l’arrotolato
con le cento facce
a guardia sta…

Arrivano gli Argonauti,
nello scompiglio,
il serpe se ne va…

Le Grazie
in girotondo
salvano la mela…

Esiodo da buon pastore alle insigni azioni del Padre Zeus fa declamar le Muse, esse divinamente cantano le gesta, d’accalorare la cima dell’Olimpo nevoso, dimora degli immortali.
Ride la casa del padre ricordando la venerata stirpe che Gaia e Urano generarono…
Le Muse, danzano, amano i citaristi cantori che danno sollievo e gloria agli uomini e ai beati signori dell’Olimpo, nel far scordar lutti e dolori e AMAR la vita… Terminano con l’inno all’egida di Zeus e del figlio Apollo…

Grazie alla ricerca di Verità di Esiodo, Socrate e Gesù, la cultura occidentale possiede il germe dell’AMORE!

Pontiggia Lorenzo
il Poeta marylory

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 8 Luglio 2009, 10:52

I PASCOLI DEL CIELO - John Steinbeck 1932

Steinbeck nei 12 racconti presenta l’altra faccia americana, dove la sottile invidia e l’ignoranza fa morire la speranza…
Speravo fino all’ultima pagina che almeno una su dodici finisse in gloria…
I Nobel si vincono per amicizie…
Non consigliabile…
Pontiggia Lorenzo

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 25 Luglio 2009, 19:28

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI di GEORGE ORWELL

Noi che siamo? Che non usiamo neanche i cinque sensi d’esser peggio degli animali…
Agli animali manca la RIFLENTE, (Riflessione-Mente).
Noi che l’abbiamo dalla nascita, ma a causa dell’atto di Caino ci troviamo in anamnesi, da cui nasce l’incapacità dell’umano di creare un’alternativa da tradire se stesso e la sua progenie…

-Tra i maiali e gli uomini non vi era e non doveva esservi urto alcuno d’interessi.-
- Se voi avete i vostri animali inferiori contro cui lottare, noi abbiamo le nostre classi inferiori!-
-Signori, ecco il mio brindisi: alla prosperità della Fattoria Padronale!-

-Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo, dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due.

Orwell, si rifà alla mancata Rivoluzione Russa: Lenin (Palla di neve) tende a realizzarla…, ma Stalin (Napoleon), gira e rigira crea la democratica dittatura basata sulla imperante speculazione verso gli animali schiavi a due zampe, il prossimo!

Novembre 1943-Febbraio 1944

Solo 130 pag. divertente, facile lettura, consigliabile…

Pontiggia Lorenzo

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 7 Agosto 2009, 12:20

IL PUROSANGUE di D.H. LAWRENCE

- Ben presto, tacitamente, il suo matrimonio divenne senza sesso…-

- Lu, si era invaghito di St. Mawr. Era adorabile colore rosso d’oro, e un invisibile fuoco oscuro sembrava emanasse da lui…-
- Ed era stupita di sentire il calore della sua vitalità penetrare in lei… gli occhi la fissavano con diabolica espressione di domanda. Esso drizzava le orecchie come pugnali sulle pure linee… in tutto il suo corpo rosso… splendido demonio che le toccava di adorare… imponeva un destino al suo cuore… né poteva comprendere.-
- …tirava indietro le orecchie, mostrava i denti e sporgeva i grandi occhi pieni di demoniaco caos.-

- Ma io non voglio dell’intimità, mamma. Sono così stanca di tutte le intimità. Amo St. Mawr perché non è intimo… Da dove gli viene tanta vita? Questo è il mistero.-
- E sai, mamma, gli uomini smettono di pensare veramente quando è morto in loro l’ultimo avanzo dell”animale selvaggio.-
-Sai figlia, sono giunta alla conclusione che quasi nessuno al mondo vive veramente.-

-Meravigliosa bellezza e fascino delle selvaggie cose naturali! L’orrore della vita innaturale dell’uomo e della sua ammonticchiata civiltà!
I pesci volanti irruppero dal mare in nuvole di argentea e trasparente velocità.-

- Come un gioiello tra le pietre, una perla data ai porci, forse. Ma quei porci non erano sciocchi.-
- E mi darò alle presenze invisibili. Servirò le presenze invisibili… Come le antiche vestali…-

- I fiumi di fuoco che all’improvviso irruppero dal cielo ed esplosero vicino come se tutta la terra fosse scoppiata la spaventarono fino all’intimo, con certezza cinica, essa apprese ” che non vera un Dio misericordioso nei cieli”.-

- Io non odio gli uomini perché sono uomini, come fanno le monache.
Mi ripugnano perché non sono abbastanza uomini… Mai più vita in comune…-

Lawrence presenta le contradditorie peripezie romanzate senza cadere nel banale…
Bellissime le descrittive istantanee su St. Mawr e i dialoghi tra mistress Witt e Lu…
Lettura consigliabile…

Lorenzo Pontiggia

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 11 Agosto 2009, 16:17

IL LUPO DELLA STEPPA di HERMANN HESSE

Nel libro c’è lo scrittore che non trova la pace umana, la conoscenza di se stesso da continuare a rimescolare le stesse carte del quotidiano, nella dicotomia dell’amare e odiare nel disprezzo di se stesso non trovando pace se non pensando al suicidio…-

-…chi concentra la vita nel pensiero può fare molta strada, è vero, ma ha scambiato la terra con l’acqua e a un certo momento affogherà.-

- Non so come mai, ma io, lupo della steppa senza patria e solitario odiatore del mondo piccolo-borghese, io abito sempre in vere case borghesi…-
- Quello che noi cerchiamo di raggiungere nella nostra pazzia è forse stato sempre un fantasma?-
- Ma raggiunta la libertà Arrigo s’accorse d’un tratto che la sua libertà era morte, che egli era solo, che il mondo lo lasciava paurosamente in pace…-
- Perciò il borghese ha sostituito al potere la maggioranza, alla violenza la legge, alla responsabilità la votazione.-
- Due terzi dei miei concittadini leggono questa razza di giornali, leggono mattino e sera queste parole, vengono lavorati ogni giorno, esortati, aizzati, resi cattivi e malcontenti, e la fine di tutto ciò sarà di nuovo la guerra… più orrenda di quella passata!-

- … l’umano sciame, in cupidigia e noia,
un lezzo afoso e fracido vapora
e , spirando il suo ardore e la sua foia,
sé stesso inghiotte e rece e ridivora,
e cova guerre ed arti, e d’illusioni…-

- Poiché una madre mi ha partorito, sono colpevole, sono condannato a vivere, obbligato ad appartenere a uno Stato, a fare il soldato,a uccidere, a pagare le tasse non solo per gli armamenti.-

- Comprendevo tutto, capivo Pablo, capivo Mozart, udivo dentro di me la sua risata paurosa, sapevo d’aver in tasca le centomila figure del gioco della vita…-

-« Tutti sanno per esperienza che è facile innamorarsi, mentre amare veramente è bello ma difficile. Come tutti i veri valori, l’amore non si può acquistare. Il piacere si può acquistare, l’amore no. »-

Romanzo di non facile lettura sulla scia di Nietzsche, Schopenhauer, da leggere con maturità…non per tutti…
La politica è quella borghese che gli sta stretta… e ci son troppo pochi momenti lirici…

Pontiggia Lorenzo
il Poeta marylory

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 14 Agosto 2009, 08:56

E ADESSO POVER’UOMO di Hans Fallada (Rudolf Wilhelm Adolf Ditzen) 1893 – 1947)

Peripezie, equilibrio per vivere a testa alta, dato dalla recessione e svalutazione in Germania a cagione della prima guerra mondiale, dove pochi s’arricchivano e tanti mugugnavano nel tirar la cinghia, “buon terreno” per la seconda guerra mondiale!

- -

- Quanto guadagna?>

dice la donna.

-

- -
- …
.-

- -

- E’ così riposante di giacere in un letto , se qualcuno respira accanto a te; è meraviglioso di aver qualcuno per cui faticare…-

-

- risponde lei.

- Gli getto le braccia al collo, e lo strinse a sé: lui sentì che il corpo di lei aderiva tutto al suo. Aveva detto tre volte sì. Non sapevano neanche come si chiamavano. Non si erano mai visti prima di allora.-

- -

- -

- Chi può ridere ancora in un mondo in cui dove i grandi capitani d’industria, risanati tutti quanti, le hanno sbagliate tutte fin qui, e la piccola gente è calpestata e spregiata, e sono i soli che han sempre fatto il loro dovere?-

- esclama Ciuffetto.

- La povertà non è soltanto miseria, la povertà è macchia, stonatura, la povertà è sinonimo di sospetto.
E ADESSO POVER’UOMO -

Libro interessante di spessore umano dove “l’onestà è sospetta in un mondo di ladri!”
Consigliabile e di facile lettura…

Lorenzo Pontiggia
il Poeta marylory

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 6 Novembre 2009, 21:14

IL MONDO NUOVO di ALDOUS HUXLEY.

Il MISTERO ha dato all’uomo nell’immanenza del Creato la Riflente o Sesto Senso, con la quale esso può raggiungere qualsiasi traguardo d’immanenza utopica.

Romanzo di fantascienza dove il buonsenso si è perso per strada e i cittadini del Mondo Nuovo sono sottoposti a condizionamenti senza nessuna nozione della storia passata, da credere che il loro tempo sia il migliore dei mondi possibili, e che parlare di “madre” e “padre” è proibito, e i libri son materia “sovversiva” anch’essi proibiti…

- “Ma caro il mio ragazzo!” Il Direttore si voltò rapidamente verso di lui. “Non vedete? Non vedete?” Alzò la mano: la sua espressione era solenne. “Il Processo Bokanovsky è uno dei maggiori strumenti della stabilità sociale!”-

L’eugenetica serve per forgiare una nuova società da sfruttare a basso costo a vantaggio della casta…

- Siamo nell’anno 2540 D.C. Il motto: Comunità, Stabilità, Identità. Unico Stato.
Il Pianeta, governato da dieci Governatori Mondiali.
Instaurando il modello Ford (il Dio nel segno della T) basato sul principio dell’eugenetica, s’annulla la personalità, ottenendo mano d’opera a bassissimo costo con la riproduzione umana extrauterina in serie dove ognuno appartiene a tutti…-

- Gli esseri umani son divisi in caste, tramite un ritardo controllato dello sviluppo degli embrioni, avvelenati per via chimica o per privazione dell’ossigeno, in modo da influenzarne il futuro sviluppo fisico e intellettivo. Le tre caste inferiori sono prodotti per clonazione.
La casta alfa, individui destinati al comando, i beta agli incarichi amministrativi, ma senza le responsabilità del comando. Le tre caste inferiori sono le gamma, delta e epsilon in grado decrescente di intelligenza… Il condizionamento psico-fisico inizia sin dal concepimento. Ogni individuo viene indottrinato ad amare la propria collocazione sociale. Come “rimedio” per ogni eventuale infelicità, agli individui viene fornito un medicinale chiamato soma, una droga euforizzante e antidepressiva per garantirsi il controllo della popolazione.

Sotto molti aspetti la società del Mondo Nuovo può essere considerata utopica e ideale: l’umanità è finalmente libera da preoccupazioni, sana, tecnologicamente avanzata, priva di povertà e guerra, permanentemente felice.-

- disse il Direttore: e gli studenti, annotarono: cominciare dal principio. e mostro le file di provette numerate. … Far crescere novantasei esseri umani dove prima ne cresceva uno solo. Ecco il progresso… Aggiunse il Direttore sentenziozamente.
Per la condizionatura ci vogliono parole, ma parole senza ragionamento, tipo: , avevano sentito ripetere queste parole centocinquanta volte ogni notte per dodici anni.-

- Il Selvaggio: Bernardo ne provò invidia.

disse il Selvaggio voltandosi verso la schiera di gemelli .

Facile raccogliere da questo libro la realtà attuale… La dinamica scienza-potere paradossalmente è la stessa!…

Pontiggia Lorenzo
il Poeta marylory

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 16 Dicembre 2009, 13:09

LA CITTADELLA – Dottor Archibald Joseph Cronin

Il giuramento d’Ippocrate è il fine per il giovane dottore Andrew Manson.

- Sebbene fosse in viaggio dal mattino, l’eccitazione prodotta in lui dalle incognite dell’impiego, il primo della sua carriera medica, che andava a coprire in quel paese dall’aspetto brullo ed inospitale: il South Wales… Non un cespuglio, non un indizio di vegetazione, salvo pochi scheletriti alberelli che nella luce declinante parevano spettri allampanati.
Non fu la durezza del materasso, bensì la crescente ansietà al riguardo della sua prima cliente che impedì a Manson di riposare la notte del suo arrivo a Blaenelly.
L’ipotesi suggerita da Denny… non se ne dava pace, e si accusava di supina ignoranza.-

- Pensare ad un professionista anziano, al quale erano affidate centinaia di vite umane, ignorava la differenza tra il pancreas e il timo, c’era da mettere le mani nei capelli!
S’era scandalizzato, ma ora cominciava credere a Denny, che sosteneva ch’erano migliaia, in tutta la Gran Bretagna, i medici incompetenti che si distinguevano solo per la loro abilità
d’ infinocchiare i clienti. -

- … . …
.
.
Tuttavia Manson, punto sul vivo, prima di andarsene gliela promise.-

- Griffiths… si rivolse a Denny: .
Denny rispose imperturbabile: .
I lavori della nuova fognatura cominceranno lunedì.-

Andrew, influenzato da Denny, veniva rivedendo e modificando molte delle nozioni che aveva imparato a scuola, comprese che il giuramento d’Ippocrate erano solo belle parole che nascondevano baronie, speculazione e arrivismo… e l’eccezione conferma la regola!

- Alla fine della visita, Manson osservò: .
La donna in tutta la sua umiltà e rassegnazione, tuttavia protestò: .
.

Androw, si diresse alla scuola, la maestra era alla lavagna e non si voltò immediatamente.
Egli domandò:
.
, rispose lui, duro. .

.
… .
… si vide chiudere la porta delicatamente sulla faccia e s’innamorarono.

Caro Dottor Manson,
I Watkins vengono a cena da me domani sera domenica. Se non avete di meglio, volete venire anche voi? Alle sette e mezzo.
Sinceramente, Cristina.-

- Era questa la lettera che Andrew, esterrefatto dalla minacciosa intransigenza dell’arida fraseologia legale, teneva nelle sue mani tremanti: Diceva: .

Al processo:

.

Andrew, disse, distintamente:
.
Boon abbozzò un piccolo gesto di soddisfazione. Disse, in tono di trionfo: .
, echeggiò Andrew, con subitanea indignazione. Sentiva sfuggirgli il dominio di sé. Tiro un lungo respiro. .
.
Silenzio elettrico. Finora la procedura s’era trascinata in un’atmosfera di pomposa aridità, di banalità stantia, come in una corte di second’ordine. Ma adesso ogni singolo membro del Consiglio sedeva eretto.
Boon, indispettito dalla brutta figura che Andrew gli aveva fatto fare, tentò la riscossa:
.
ribatté Andrew con calore, .
Boon fu capace di assumere un piglio sardonico .
.
Il Presidente intervenne: .
. Se avevano deciso di radiarlo, almeno voleva offrirgliene l’estro lui. Continuò, precipitosamente:
-

… -

Sul ramo di un alberello un passerotto cinguettava… Lassù in aria, all’orizzonte, un gran bastione di nuvole si ergeva luminoso, e aveva la forza della “Storia”.

Libro scritto dal Dottor Cronin che mette soprattutto a fuoco l’impreparazione dei colleghi e non solo…
Piacevolissima lettura essendo ricca di realtà attuale, che abbisogna “mutatis mutandis” per vivere decentemente tra uomini di coscienza in Riflente…

Pontiggia Lorenzo
il Poeta marylory

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 24 Dicembre 2009, 17:21

La Natività 2009

La Vita è vivere
nella tortuosa realtà
in libertà di Luce…

La Natività,
dono d’AMORE
sbocciante tra fratelli…

Genetliaco di tutti,
ciclo perenne,
segno d’esistenza…

Buon Natale
indistintamente
a tutti…

il Poeta marylory

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 23 Marzo 2010, 10:29

Il film “Il Profeta” non ha nulla a che fare col titolo,
anzi è un pastone che avviene nel cortile di un carcere per lo smercio di “droga” tra bande di Corsi, Arabi, Egiziani, Italiani…

Un lungometraggio di 150 minuti paradossalmente stomachevole, stancante sotto tutti i punti di vista…

Sconsigliatissimo!

Pontiggia Lorenzo
il Poeta marylory

Commento da lorenzo pontiggia
Inserito: 30 Aprile 2010, 10:52

Il film AGORA’

Una donna, una scuola, tre storie. La prima filosofica. La seconda politica. La terza poetico-sentimentale.

Esiodo, poeta, VIII/VII a.c., scriveva che la filosofia nella prassi è politica.

La Filosofia è immanenza utopica che può realizzarsi nelle varie scienze come insegnava Ipazia, ovvio che la ricerca della verità si scontra con il fondamentalismo e di qualsiasi religione e potere…

Ipazia riuscì a salvare pochi dei preziosi manoscritti ( che, a mio avviso, Gesù, uomo, dopo l’incontro con i dottori nel tempio di Gerusalemme lesse nella biblioteca di Alessandria…), sopravvissuti al primo grande incendio - Aulo Gellio (123 - 169) riporta la notizia di 700.000 volumi bruciati.-

Riportare fuori dalle sabbie Ipazia, scienziata del IV secolo, che si dedicò a relazionare di filosofia e scienza, intuendo che i pianeti compiono un’ellissi intorno al sole, andando contro le teorie degli astronomi dell’epoca, non poteva che essere messa a morte dall’integralismo/fanatismo di chi comandava…

La storia poetico-sentimentale nella sua semplicità e crudeltà si può definire vera e tristissima Poesia…

Il film presenta una storia di vera verità, indigesta ai fondamentalismi di ieri e di oggi d’essere boicottato, ma la verità non fa male, è il male che fa male…

Film meritevole di 5 stelle…
Lorenzo Pontiggia

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