Tecnica, lavoro e resistenza
Pierandrea Amato; Sandro Gorgone
Tecnica, lavoro e resistenza. Studi su Ernst Jünger
Nell’orizzonte dell’incessante produzione di lavoro, tipica della tarda modernità, Ernst Jünger (1895-1998) emerge come una figura in grado di elaborare una tra le più acute rappresentazioni del ‘mondo nuovo’, tanto da costituire un terreno di confronto ineludibile per chi voglia intraprendere un’archeologia del presente ed orientarsi in un’età in cui il complesso dell’architettura materiale, simbolica, culturale del ‘mondo di ieri’ si sta inabissando.
Jünger è un caleidoscopio formidabile del Novecento. Il suo nome evoca una mappa multiforme di intuizioni, problemi, visioni: lavoro totale e morte di massa; terrore e libertà; impero mondiale e violenza; scrittura e viaggi; dolore e vita; guerra e rivoluzione biologica; intellettuali e potere. Attraverso e al di là della diagnosi jüngeriana della società del lavoro, gli studi qui presentati si propongono da un lato di investigare la dissoluzione della capacità di presa analitica sul reale delle categorie epistemologiche tradizionali e dall’altro di delineare la possibilità di una riconsiderazione simbolica della natura, in grado di cogliere l’intima coappartenenza di profondità e superficie, lasciando così apparire il volto ‘umano’ e vivente dell’universo.
Categorie: Pierandrea Amato, Sandro Gorgone, Storia e teoria, Mimesis, Filosofia.
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